LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA
Les Moustaches
di Alberto Fumagalli
con Damiano Spitaleri,  Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri
costumi Giulio Morini
aiuto regia Tommaso Ferrero
regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
foto © Serena Pea
produzione Les Moustaches/Società per Attori/Accademia Perduta Romagna Teatri

Ciccio Speranza e un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare. In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Solo, in fondo, nella sua fragilità, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, Ciccio, in tutù rosa non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita cosi come la desidera. Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità di esaudire il proprio sogno.

Il suo destino e segnato, il suo carattere e condizionato, la sua vita e soffocata da un ambiente che gli sta stretto. Dunque, perché rattrappire i propri istinti? Solo perché la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa? Perché sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli?