È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri?
Winston Churchill forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda, ma ascolta, è risoluto, ma ammira chi è in grado di cambiare idea, conosce il mondo, ma anche i problemi dei singoli.
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena e la reinventa, indagando il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia.

durata: 1 h 15’

da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini
regia Paola Rota
con Giuseppe Battiston
scene Nicolas Bovey
costumi Ursula Patzak
luci Andrea Violato
suono e musica Angelo Longo
foto Noemi Ardesi
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

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