Trappola per topi di Agatha Christie è ormai entrata nella leggenda… e nel Guinness dei primati del teatro contemporaneo. Nata come radiodramma e presto trasformata in commedia poliziesca, è rappresentata a Londra, tutti i giorni, ininterrottamente, dal 1952, anno del suo debutto. Sta perciò festeggiando i settant’anni di felice vita scenica… Costruita, come sempre in Agatha Christie, con una maestria ineguagliabile e un totale dominio della struttura narrativa e dei meccanismi della suspance, la commedia simbolo di quella che è stata definita “la regina del giallo”, è ancora oggi un’opera di grande impatto teatrale e di sicura efficacia emotiva e ipnotica. La trama è contemporaneamente semplice ed implacabile: in un albergo isolato nella campagna inglese, una giovane coppia si appresta a ricevere i primi ospiti della nuova gestione. Ma all’esterno imperversa una tempesta di neve, e presto i bizzarri clienti che nel frattempo sono arrivati restano isolati, imprigionati nella dimora. Il telefono è saltato o sabotato, e dalla radio arrivano sistematicamente notizie di un omicidio che, capiremo presto, ha probabilmente legami o connessioni con tutti o molti dei personaggi presenti. È sempre più evidente che un oscuro assassino psicopatico è intenzionato a colpire di nuovo. E infatti, quasi immediatamente, viene ucciso uno degli ospiti. Intanto, facendosi largo nella tormenta, un giovane poliziotto è riuscito a raggiungere l’albergo. E iniziano le indagini… A questo punto la ragnatela inquietante, e spesso ironicamente divertente della Christie è tessuta. E il pubblico è felicemente avvinto.

Lodo Guenzi in 


TRAPPOLA PER TOPI


di Agatha Christie

con 7 attori, cast in via di definizione

regia di Giorgio Gallione

produzione La Pirandelliana

Le recensioni del pubblico

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