Raffaele Mantegazza, nella sua opera Pedagogia della morte afferma: «Contenere la morte all’interno del cerchio della vita, dare valore alla cura dei morenti, imparare ad accompagnare al congedo i nostri cari, a partecipare, ad esserci come individui e come società d’uomini, è un progetto che porterà benessere a tutti. Un progetto di felicità».
Tanti saluti porta in scena tre clown e a loro consegna il non dicibile: il racconto delle nostre paure, degli smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte. Unici oggetti di scena: tre nasi rossi e una buffa cassa da morto.
Il tema della morte viene indagato tramite sei brevi monologhi che mettono al centro l’esperienza diretta e la sua autentica forza poetica, attraverso le voci dei principali testimoni dell’evento: medici, infermieri, familiari.

durata: 1h 20’

di Giuliana Musso
con Gianluigi Meggiorin, Giuliana Musso, Marcela Serli
regia Giuliana Musso
con la collaborazione di Massimo Somaglino e Maril Van Den Broek
direttore tecnico Claudio Parrino
produzione La Corte Ospitale
in collaborazione con Operaestate Festival Veneto, Fondazione Teatro Civico di Schio, Echidna Associazione Culturale

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