Scritto e diretto da Umberto Marino, lo spettacolo nasce dal suo omonimo romanzo sul celebre tennista svizzero Roger Federer. Ma ora sono ridotti al minimo i riferimenti realistici: non ci sono oggetti o effetti sonori, tutto è affidato alla parola. A raccontare l’evento è uno straripante Emilio Solfrizzi, pronto a discendere dalla postazione del cronista per volare più veloce della pallina da una parte all’altra del campo: campione e sfidante insieme, risponderà ai suoi stessi fulminanti lungolinea con divine volé di rovescio. In scena, quindi, un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi.

durata: 1h 15’