La serie dei quintetti di Mozart si apre con il Quintetto in do maggiore K. 515 e il Quintetto in sol minore K. 516, scritti contemporaneamente nell’arco di poco più di un mese (chiamati anche “Quintetti gemelli”). Mozart sperimenta tutte le possibili combinazioni dei cinque strumenti in gioco, dando vita a due opere di notevole ampiezza e complessità. Viene proposto all’ascolto il quintetto K. 515.
Anche Brahms si dedicò alla composizione cameristica per piccole formazioni. Il fatto che per qualche tempo lui stesso abbia considerato il Quintetto per archi op.111 la sua ultima composizione (1890) oggi fa sorridere (negli anni successivi verranno altre opere sublimi). Lavoro tra i massimi di tutta la produzione brahmsiana per bellezza d’invenzione, coerenza formale e tono riccamente enigmatico dei vettori espressivi.

durata: 1h

Mozart e Brahms I Grandi Quintetti
Daniele Giorgi, Patrizia Bettotti violini
Pierpaolo Ricci, Caterina Cioli viole
Augusto Gasbarri violoncello
MOZART Quintetto per archi n. 3 K. 515
BRAHMS Quintetto per archi n. 2 op. 111
produzione Fondazione ORT

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