Spettacolo popolare e colto al tempo stesso, in cui la contaminazione tra i generi instaura un dialogo tra musica classica e composizioni originali pop/elettroniche dove i versi si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni, Queen Lear rivoluziona e cala la tragedia shakespeariana in una realtà contemporanea, dove i castelli sono monolocali e le brughiere ospizi, dove la pazzia è demenza senile e le guerre si combattono a colpi di citazioni pop.
Personaggio centrale della storia è Lea Rossi, emigrata durante gli anni ’70 nel Regno Unito, dove ha aperto un negozio di giocattoli la cui insegna recita “Lea R.”. Il tempo è passato e per l’anziana signora è giunto il momento di chiudere l’attività. Alle prese con il decadimento fisico e la senilità, si scontra con le tre figlie e la fedele amica Kent, che cercano di prendersi cura di lei Temi importanti e scomodi del nostro tempo, come la vecchiaia, l’integrazione, la malattia e la morte, si uniscono qui al racconto di un dramma familiare che riflette quello della nostra società disgregata. La maschera eclettica ed eccessiva della drag queen, peculiarità della compagnia, è la chiave perfetta per una declinazione contemporanea del fool shakespeariano.

durata: 1h 50’

da William Shakespeare
drammaturgia Claire Dowie
regia Nina’s Drag Queens
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
distribuzione International Music and Arts
produzione Teatro Metastasio di Prato/Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano/
Casa Musicale Sonzogno, Aparte Soc. Coop.

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