Preghiera per Cernobyl non parla solo della più grande tragedia nucleare, migliaia di volte più grande di Hiroshima e Nakasaki; in questo testo è condensato tutto il dramma, lo smarrimento e il senso di morte di un popolo e nello stesso tempo la grande forza dell’amore fra due persone. Di un uomo che era partito fra i primi volontari a riparare il reattore nucleare senza nessuna preparazione e protezione e di una donna che continua ad amare, nella quotidianità di un’esistenza senza futuro, se non quella della sublimazione della morte attraverso l’amore.
Una narrazione di straordinaria forza emotiva che racconta con diverse inquadrature il dramma umano, sociale e politico del disastro di Cernobyl e della fine del comunismo. Una eccezionale storia epocale, con una materia densa dal punto di vista emotivo e di denuncia politica, in un mix fortemente teatrale che lascia senza fiato.
Svetlana Aleksievic, premio Nobel 2015, affronta la tragedia di Cernobyl e la disfatta del mondo comunista, restituendo con implacabile fedeltà le voci e i sentimenti delle persone che hanno toccato l’ignoto di un dramma che non ha eguali nella storia contemporanea.

durata: 1h

dall’opera di Svetlana Aleksievič
riduzione teatrale di Massimo Luconi e Mascia Musy
con Mascia Musy, Francesco Argirò
musiche Mirio Cosottini
costumi Aurora Damanti
regia e ideazione scenica Massimo Luconi
produzione Festival di Radicondoli/Fondazione Istituto Dramma Popolare
collaborazione organizzativa Factory tac

Le recensioni del pubblico

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