Polvere è il pretesto per raccontare dal punto di vista di una famiglia tarantina, gli effetti che la grande acciaieria provoca ai danni della città e dei suoi abitanti. La famiglia Cataldo è composta da Mimmo, Marina e il figlio Piero, insieme vivono nel quartiere Tamburi a ridosso dell’impianto siderurgico. Mimmo lavora per l’acciaieria come operaio metalmeccanico specializzato, mentre Marina insegna e da qualche tempo è in aspettativa perché ha riscontrato un carcinoma alla pleura. Piero vive un rapporto conflittuale con il padre, in quanto lo ritiene il responsabile diretto della malattia della madre. La storia di una famiglia appesantita dal piombo, dal nichel, dalla diossina, dall’arsenico, dal benzopirene. Una famiglia che fondamentalmente si ama, ma che è avvelenata e il veleno in circolo darà luogo ad uno scontro generazionale senza esclusione di colpi.

POLVERE

di Pierfrancesco Nacca

regia Giulia Paoletti

con Marina Lupo, Claudio Spadaro, Andrea Lintozzi, Pierfrancesco Nacca

scene Alessandro Chiti

musiche Marco Bruno

video mapping Paolo Passarelli

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

con il sostegno di CREST e Compagnia Cesare Giulio Viola

e con il patrocinio di Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

Spettacolo vincitore TRAC Puglia e Finalista In-Box 2020

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