Quando Čechov scrisse questo testo aveva solo ventun’anni. “Platonov”, titolo postumo di questo suo primo dramma, esprime l’urgenza di mettere in scena la vita, cogliendone a pieno i più profondi meccanismi. Lo sforzo dell’autore, però, s’infrange contro l’impossibilità di raccontarla nella sua interezza in un testo teatrale.
Ne rimane un grande e meraviglioso affresco incompiuto dell’animo umano: brandelli di scene e dialoghi, personaggi incerti, esistenze di uomini e donne resi fragili dal loro “voler essere” e che si scontrano inevitabilmente con ciò che sono nella vita reale. In questo senso “Platonov siamo noi”, con la nostra fame di vita, i nostri desideri che ci spingono sempre a cercare la felicità altrove rispetto a dove siamo, con le nostre delusioni e sconfitte.

durata: 1h 40’

da Anton Čechov
uno spettacolo di Il Mulino di Amleto
regia Marco Lorenzi
riscrittura Marco lorenzi e Lorenzo De Iacovo
con Michele Sinisi
e con Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Barbara Mazzi, Stefania Medri, Raffaele Musella, Giorgio Tedesco, Angelo Maria Tronca
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale/TPE - Teatro Piemonte Europa/Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea
con il sostegno di La Corte Ospitale - Progetto Residenziale 2018
in collaborazione con Viartisti per la residenza al parco culturale le serre

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