Nasce in una famiglia di musicisti ma stenta a credere d’avere talento, e l’insicurezza non lo abbandona mai. Si meraviglia di essere il successore di Verdi, di essere richiesto nei salotti bene dell’epoca, di essere diventato tanto ricco, di essere cercato dalle donne. Anche all’apice del successo, Giacomo Puccini teme di non essere all’altezza delle aspettative del pubblico e del suo editore. Poi la famiglia, il rapporto con Lucca e Torre del Lago, gli amori, la guerra, la paura d’invecchiare, il cancro alla gola. Non c’è bisogno di ritoccare la vita di un artista per renderla migliore; in quella di Puccini non c’è niente di straordinario se non la sua capacità di scrivere musica, di cui lui stesso si meravigliava.
Nello spettacolo realtà e finzione si fondono e confondono, tanto che Puccini incontra i personaggi delle sue opere: Mimì, Rodolfo, Butterfly, Turandot. E ritrova anche tante persone care della sua vita. Si sente ancora piccolo, ma vede che anche le stelle sono piccole viste da qui.

durata: 1h 10’

vita di Giacomo Puccini
di e con Elisabetta Salvatori
con Matteo Ceramelli violino
produzione Final Crew On Stage

Le recensioni del pubblico

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