Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni, pieno di ricordi e di regali da scambiare. Un rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa, focolare pericoloso ma rassicurante, come tutte le abitudini e le tradizioni. All’improvviso, però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima coi figli: uno di loro dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà?
Come l’omonimo film di Mario Monicelli, anche la versione teatrale è giocata sui toni del dramma del grottesco e a tratti del surreale; i personaggi da umani si trasformano negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.

durata: 2h con intervallo

di Carmine Amoroso
regia Luciano Melchionna
con Lello Arena
con Giorgia Trasselli
e con (in o. a.) Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta,
Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona
scene Roberto Crea
costumi Milla
musiche Stag
disegno luci Salvatore Palladino
assistente alla regia Sara Esposito
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
in collaborazione con Bon Voyage Produzioni, Festival Teatrale di Borgio Verezzi

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