Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno. Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee: il punto nevralgico del paese.
L’idea portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava, intratteneva i suoi ospiti e, naturalmente, faceva barba e capelli. Nel gioco, il palco non è altro che la barberia medesima e la platea una grande sala d’attesa.

durata: 1h

regia Mario Gumina
con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori
produzione Teatro Necessario
in collaborazione con Danzarte progetto Next – Oltre il Palcoscenico, Regione Lombardia
grazie a Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

Le recensioni del pubblico

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