Un muro rosso. Una lavagna per appuntare i pensieri. Un ambiente nel quale si entra e si esce senza che si trasformi mai. Un playground, uno spazio di gioco, forse un salotto, forse uno spogliatoio. Questi gli spazi di Nessuna pietà per l’arbitro, una parabola teatrale contemporanea in cui una tipica famiglia italiana degli anni Duemila, un’ipotetica microsocietà, gioca a basket e nel frattempo s’interroga sul senso delle leggi e sui valori che regolano le proprie scelte.
A cosa servono le leggi? I principi dei padri della nostra Costituzione sono ancora validi? E noi potremmo scriverne di nuovi e di migliori? La famiglia in scena, in assenza di un’immagine condivisa di futuro da consegnare ai posteri, si “suicida” in un’abbondanza di conquiste personali. Ed è proprio l’arbitro, rappresentante della legge, a pagarne le spese.

durata: 1h 20’

spettacolo vincitore del Premio del pubblico Festival di Resistenza 2017
spettacolo finalista InBox 2018
spettacolo selezione Visionari Kilowatt Festival 2018

di Emanuele Aldrovandi
regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi
con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani
scene Antonio Panzuto
disegno luci Silvia Clai
costumi Rosa Mariotti
con la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Le recensioni del pubblico

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