Luigi D’Elia e Francesco Niccolini conducono una ricerca sul racconto della natura dal 2009 e tornano a lavorare insieme per portare in scena il capolavoro di Hermann Melville, mostrandoci come il capitano Achab non può far altro che correre verso il proprio destino, in quanto l’uomo in realtà è insignificante e impotente di fronte alla natura.