Il Miles Gloriosus è forse il primo testo antimilitarista nella storia del teatro, un testo più che mai attuale. Sul palco ci si prende gioco di un soldato che narra di battaglie vinte e mai combattute. Una sorta di Capitan Fracassa ante litteram che si specchia in sé in una dimensione scenica senza tempo. Uno spazio scenico occupato dagli attori senza una scenografia fissa, moduli che si spostano nello spazio come se inseguissero l’incalzante ritmo drammaturgico del capolavoro di Plauto. Questa “messa in scena” non tradisce il testo originale, l’adattamento è fatto di nuovi giochi di parole, lazzi, riferimenti alla società più dei nostri tempi che di quelli passati. Le dinamiche umane della società rappresentata da Plauto oltre 2000 anni fa, non sono affatto cambiate. Lupus est homo homini, non homo. Gli attori rispettando i tipi fissi, che sono tra le grandi invenzioni di Plauto, esaltano la “matematica” comica della drammaturgia plautina. Non mancano le maschere in cuoio del Teatro Antico, i travestimenti, gli inganni e tutti gli stratagemmi scenici “atti” ad esaltare la vis comica italica e il grande genio di Plauto.

durata: 1h 20

MILES GLORIOSUS da T. M. Plauto

regia di Cristiano Roccamo

produzione Teatro Europeo Plautino

con Simone Càstano, Francesco Tozzi, Davide Pedrini, Fabio Facchini, Lidia Castella

costumi Gloria Fabbri

scene Giada Morri organizzazione Valentina Santi

produzione Teatro Europeo Plautino

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