Massimo, un “ragazzone” sui trentacinque anni, grazie ad una raccomandazione riesce a farsi ricoverare nel reparto di ortopedia. Deve sottoporsi ad una operazione: la ricostruzione dei legamenti del ginocchio. Ma la presenza del suo compagno di stanza, Luigi, un lungodegente “veterano” dell’ospedale, lo induce a riflettere sulla futilità del suo caso: Luigi, profondo conoscitore delle regole del gioco del microcosmo ospedaliero, gli racconta delle sofferenze di centinaia di pazienti che, non potendo permettersi una clinica privata, sono costretti ad aspettare anni in lista d’attesa prima che si liberi un posto letto. In più la tragica situazione dello stesso Luigi, costretto a letto da sette anni con le gambe straziate da ripetuti e vani interventi chirurgici, inocula lentamente in Massimo dei dubbi sul buon esito del suo intervento, al punto da farlo esitare sull’opportunità di operarsi. Ma chi è Luigi, in realtà? È veramente malato come sembra o è un simulatore che ha trovato vitto ed alloggio sine die a spese dello Stato? E chi è Massimo, in realtà? Com’è riuscito a farsi ricoverare in ospedale, scavalcando tutta la lista d’attesa?

durata: 2h