Questo dramma giocoso in due atti su libretto di Angelo Anelli vide la sua prima rappresentazione a Venezia nel 1813 e si dice sia stato messo in musica da Gioachino Rossini in soli ventisette giorni. Il grande compositore con questo testo riuscì a infondere nuova vitalità e a rinnovare i cliché della farsa e degli schemi buffi, da troppo tempo cristallizzati nell’opera comica italiana, trattandoli con trascinante virtuosismo e realismo comico.
La vicenda si svolge alla corte di Mustafà, bey di Algeri il quale, stanco della moglie (Elvira) e delle schiave del suo harem, decide di provare un’amante italiana. Grazie all’intervento dei corsari, dopo un naufragio, viene catturata Isabella, che era partita dall’Italia, insieme al suo servitore Taddeo, alla volta di Algeri per ritrovare il suo amato Lindoro, divenuto schiavo del bey. Ma quando l’italiana viene portata a corte, iniziano i guai per Mustafà, che finirà burlato e deriso dai giochi di Isabella, la quale, invece, riuscirà a ricongiungersi a Lindoro e a riportarlo in Italia.

durata: 1h 35’

dramma giocoso di Angelo Anelli
musica Gioachino Rossini
riduzione per marionette Eugenio Monti Colla
regia di Franco Citterio e Giovanni Schiavolin
scene e luci Franco Citterio
produzione Associazione Grupporiani - Milano

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