Con Le lacrime amare di Petra von Kant e la sua profonda analisi dell’universo femminile, c’è l’intenzione di esplorare il mondo poetico di R.W. Fassbinder mescolando il linguaggio del teatro e quello del cinema per sondare il limite tra realtà e finzione, attore e personaggio, sperimentazione e narrazione. La scena suggerisce la percezione di uno spazio cinematografico, un set dove tutto è a vista, non esiste un fuori e le attrici con le loro diagonali, con i loro sguardi e silenzi tracciano una drammaturgia dello spazio e della psiche sotto l’occhio attento di Marlene. Marlene è il terzo occhio, che tiene costantemente i fili dei personaggi e della storia sotto una lente di ingrandimento, occhio anche inteso come se fosse una telecamera costantemente in movimento, in un adagio continuo.

durata: 1h 10’

di Rainer Werner Fassbinder
traduzione di Roberto Menin
con Barbara Caviglia, Aura Ghezzi,Camilla Lopez, Elisa Pol, Laura Serena, Annamaria Troisi
regia Maurizio Lupinelli
disegno luci Vincent Longuemare
direzione tecnica Mattia Bagnoli
costumi Sofia Vannini
responsabile di produzione Eleonora Cavallo
fotografia di Guido Mencari
produzione Armunia Festival Inequilibrio, TPE – Teatro Piemonte Europa/Nerval Teatro/Residenza Artistica Teatro La Cucina/Olinda/Fanny&Alexander/Ravenna Teatro

Le recensioni del pubblico

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