Testamento teatrale di Shakespeare, tragicommedia che indaga il tema del sogno, La tempesta è una sorta di scatola cinese pensata per un gioco teatrale fatto di canzoni, pantomime e monologhi. Prospero, il protagonista, prigioniero di un sogno, o di un incubo, coinvolge due attori nel complicato intreccio della vicenda.

La luce del sole ci rassicura, la notte ci angoscia. Eppure, proprio perché oscure, le tenebre sono mille volte più poetiche. Sarà che tutto ciò che è chiaro, non ha bisogno di alcuna domanda e la poesia nasce proprio dal sentirsi naufraghi senza risposte. La Tempesta di Shakespeare è uno dei testi più amati del teatro di ogni epoca, proprio perché sospeso nelle tenebre, in un mare senza risposte. “Gran parte del suo fascino dipende proprio dal suo mistero”, sostiene Valerio Binasco, e potrebbe essere il sottotitolo di questa nuova edizione del capolavoro affidata agli attori dell’agguerrita Popular Shakespeare Kompany. Abbandonati su un’isola deserta, ai margini di una civiltà al tramonto, Ariel, Calibano, il mago Prospero forse non sono altro che controfigure di tutti noi, naufraghi seduti in platea. Anche noi senza risposte.

durata: 2h 10’

L’approccio con un grande classico presuppone rispetto per l’originale ed affettuosa libertà d’invenzione. Con questo spirito è nata la nostra Tempesta, per uno spettacolo suggestivo, originale e brioso, che restituisca con poesia ed humor gli eventi shakespeariani sull’isola di Prospero tra naufragi, incantesimi, amori, tradimenti, colpi di scena, con maschere visionarie e citazioni da Quasimodo e De Filippo.

Come Prospero è l’artefice delle esistenze altrui e della propria, e con gli incanti di Ariel costruisce l’intera vicenda come un giuoco ed una beffa, coinvolgendo da subito il pubblico testimone, così abbiamo esplorato l’opera come un viaggio d’attori e personaggi, che procede per spirali e torna a passare dal punto di partenza, ogni volta un livello più in su, come uno spettacolo, che sera dopo sera si ripete e così vive, matura e fiorisce, per la magia del teatro, artificio sincero.