Carlo Goldoni affermava: “Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa”.
Mirandolina è una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre, lotta contro quattro uomini in contemporanea, lotta per affermare la forza e la dignità di una donna amazzone, in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo.
Nel feroce mondo che Goldoni dipinge, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma con la testa e il cuore svuotati.

di Carlo Goldoni
adattamento e drammaturgia Francesco Niccolini
regia Paolo Valerio, Francesco Niccolini
con Amanda Sandrelli
con Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
scene Antonio Panzuto
musiche Antonio Di Pofi
luci Marco Messeri
costumi Giuliana Colzi
produzione Arca Azzurra produzioni, Teatro Stabile di Verona

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