È Pasquale Rotondi – trentenne sovrintendente ai beni artistici delle Marche – che dobbiamo ringraziare se, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti non sono riusciti a mettere le mani sulle opere di Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Lotto, Mantegna, Donatello, Correggio, Caravaggio, Tiepolo e tanti altri capolavori delle Marche, del Veneto e della Lombardia, di Roma e di Napoli. All’oscuro di tutti, è stato capace di prendere decisioni difficili andando contro gli ordini dei superiori e mettendo in pericolo la propria sicurezza e quella della sua famiglia. Una storia che dà coraggio e fa riflettere sul significato della parola “responsabilità”.

durata: 1h 30’

salvare l’arte: il capolavoro di Pasquale Rotondi
di e con Laura Curino
collaborazione alla messa in scena Gabriele Vacis
ricerche storiche e assistente alla drammaturgia Beatrice Marzorati
disegno luci e tecnico di scena Alessandro Bigatti
ricerche storiche e organizzazione Federico Negro
ideazione, produzione e distribuzione Silvia Brecciaroli e Paola Cimatti – Formula Servizi per la Cultura
produzione Formula Servizi per la Cultura

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