È Pasquale Rotondi – trentenne sovrintendente ai beni artistici delle Marche – che dobbiamo ringraziare se, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti non sono riusciti a mettere le mani sulle opere di Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Lotto, Mantegna, Donatello, Correggio, Caravaggio, Tiepolo e tanti altri capolavori delle Marche, del Veneto e della Lombardia, di Roma e di Napoli. All’oscuro di tutti, è stato capace di prendere decisioni difficili andando contro gli ordini dei superiori e mettendo in pericolo la propria sicurezza e quella della sua famiglia. Una storia che dà coraggio e fa riflettere sul significato della parola “responsabilità”.

durata: 1h 30’