Il capolavoro pucciniano messo in scena come fosse una lettura contemporanea di un testo classico del repertorio di prosa: un pianoforte, otto artisti (cantanti e musicisti) di eccezionale valore e una messinscena dal respiro moderno, cinematografico, diretto e avvincente, fuori dagli stilemi dell’opera tradizionale, ma pienamente agganciata alla drammaturgia musicale pucciniana, senza tagli e senza compromessi sulla partitura originale. Per dimostrare che l’opera è un linguaggio straordinario e universale, capace – come i classici – di mutare forma e sostanza, senza tradire la sua essenza più intima; per recuperare il pubblico giovane a questa forma d’arte e ricordarci che anche l’opera lirica può essere attuale e contemporanea, pur nel grande rispetto dello spartito e del dettato musicale. Un’operazione innovativa pensata per i teatri di prosa e che si presta, per la sua grande quota di coraggio e ambizione, a divenire un piccolo caso nazionale e a ripensare l’equazione per la quale l’opera lirica sia esclusivo appannaggio degli enti lirici e che sia impossibile pensarla in maniera nuova, contemporanea e innovativa, senza tradirne l’essenza e con profondo rispetto della tradizione.

Opera in quattro quadri di Giacomo Puccini
libretto di Giacosa e Illica
con Silvia Susan Rosato Franchini, Flavia Colagioia, Alessandro Fiocchetti, Joseph Dahdah, Giorgia Costantino, Anna Maria Borrelli, Vladimir Jindra, Jorge Arbaza Sutter, Ivan Caminiti, Vittorio Ferlan Dellorco, Martin Kurek
al pianoforte Umberto Cipolla, Victoria Merkulyeva
direzione musicale Amelia Felle
regia Giancarlo Nicoletti
scene Alessandro Chiti
produzione Altra Scena con il sostegno di Ministero della Cultura

Le recensioni del pubblico

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