Io, John Coltrane. Quartetto per cinque elementi segna l’incontro tra il Living Coltrane Quartet e l’attrice Daniela Morozzi: una sorta di partitura musicale narrativa. Il quartetto propone pezzi originali e non solo, un racconto in prima persona che attraverso passaggi ora più visionari e sognanti, ora più discorsivi e ancorati alla realtà, rievoca la musica e la vita del grande artista americano. Sul palco, Daniela Morozzi, dà vita a una voce, quella
di Coltrane, che si relaziona in un continuo dialogo con le vicende e i protagonisti del suo tempo, ma anche con i fantasmi e le angosce del suo vissuto. Un interplay serrato e stringente dell’attrice con i musicisti: né parole scritte per la musica, né musica scritta per le parole, ma un’opera compatta, a cinque elementi. Il testo è impreziosito da un contributo del poeta Fabrizio Dall’Aglio, che, al centro dell’opera, ne riassume il senso e lo lancia verso l’apice finale, in cui Coltrane, ormai uomo maturo e musicista completo, riesce a convogliare nel suo sax la voce potente e infinita di Dio.

testo Valerio Nardoni
con una poesia di Fabrizio Dall’Aglio
collaborazione alla regia Eugenio Allegri
con Stefano Cocco Cantini sax, Ares Tavolazzi contrabbasso,
Francesco Maccianti piano, Piero Borri batteria
produzione Lo Stanzone delle Apparizioni

Le recensioni del pubblico

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