Monteverde torna sulle scene con un Don Chisciotte bizzarro; un pazzo cavaliere animato dall’idea di combattere per una giusta causa. Io, Don Chisciotte, rappresenta la rivincita del senso “individuale” contro il dominio dell’astratta “universalità” delle leggi umane: una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità, di quella persa dell’uomo fuori dal tempo, guerriero che combatte una guerra già finita e che si e smarrito nella pazzia dell’hidalgo o nell’ignoranza di Sancho Panza.
Quello che la danza testimonia come imprescindibile e che l’azione dell’uomo non trova mai “un fine” e neppure “una fine” in senso assoluto, perché in fondo il bello, dice Don Chisciotte, “sta a impazzire senza motivo!”.

durata: 1h 5’

coreografia, regia, scene Fabrizio Monteverde
musiche Ludwig Minkus, AA.VV.
costumi Santi Rinciari
assistenti alle coreografie Anna Manes, Sarah Taylor
light designer Emanuele De Maria
produzione Balletto di Roma

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