Un testo ancora attualissimo, che non ha paura dei secoli che passano e che arriva stretto come un nodo alla gola nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione sta sempre nel compromesso. Alceste è un uomo integro e rigido che non vuole mentire o essere accomodante in cambio di favori e falsi complimenti del mondo corrotto che lo circonda. Tutti ridono di lui, la sua onestà non ha senso e porta con sé un peso talmente inutile e ingiustificato da fargli perdere tutte le battaglie. Sempre a testa alta, quest’uomo scontento, irritabile, solitario e solo contro tutti, non può che perdere in una società in cui tutto è fatto di pubblica schermaglia, doppi fini, carezze avvelenate e coltellate nascoste dietro ai sorrisi.

di Molière
traduzione e adattamento Francesco Niccolini
regia Tonio De Nitto
con Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Sara Bevilacqua,
Luca Pastore, Dario Cadei, Fabio Tinella, Ilaria Carlucci
scene Porziana Catalano, Iole Cilento
costumi Lapi Lou
luci Davide Arsenio
musiche originali Paolo Coletta
costruzioni Damiano Pastoressa
tecnici di compagnia Davide Arsenio, Marco Oliani
sarte Maria Rosaria Rapanà, Ornella Cassinari
parrucche Elettra Ghioni, Lapi Lou
assistente alla regia Daniele Guarini
un ringraziamento speciale a Angelo Linzalata
produzione Factory compagnia transadriatica/Accademia perduta/Romagna teatri

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