La vicenda è quella senza tempo del malato immaginario e delle sue nevrosi. Guglielmo Ferro adatta e dirige Emilio Solfrizzi nei panni di Argante, il protagonista che ha più paura di vivere che di morire e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che l’esistenza ti mette davanti. Argante, è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno. La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili che creano situazioni esilaranti.

durata: 1h 50’

di Molière
adattamento e regia Guglielmo Ferro
con Emilio Solfrizzi
con Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico
e con Rosario Coppolino
costumi Santuzza Calì
scenografie Fabiana Di Marco
musiche Massimiliano Pace
produzione Compagnia Molière/La Contrada – Teatro Stabile di Trieste
in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman

Le recensioni del pubblico

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes
0 0 votes
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Share This