La terza collaborazione tra Alessandro Riccio e l’Orchestra della Toscana trova nuovamente forma in uno spettacolo coinvolgente e spassoso, nel quale musica, storia e comicità trovano un accordo perfetto. Anche le grandi menti invecchiano e per loro l’ombra del crepuscolo è ancora più oscura. Ma c’è chi come Giuseppe Verdi, ormai ultraottantenne, non rinuncia, non si rassegna ancora a poggiare la penna anche se dentro di lui sembra non esserci più quel brivido creativo. Scrive idee bizzarre, struttura trame senza senso, compone duetti e arie strampalate e a farne le spese di tanta testardaggine sono i musicisti al suo servizio. Alessandro Riccio assapora la ricerca storica e la fa rivivere con leggerezza e affetto in una messa in scena adatta ad ogni tipo di pubblico: dall’estimatore di Verdi all’ascoltatore acerbo.

durata: 1h 30’

con Alessandro Riccio
e l'Ensemble di Archi e Fiati dell’Ort
spettacolo ideato e scritto da Alessandro Riccio
musiche Giuseppe Verdi
arrangiamenti Francesco Oliveto
produzione Fondazione ORT

Le recensioni del pubblico

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