Una scrittura originale che trae ispirazione dall’opera di Cervantes, collocando l’hidalgo spagnolo contro la contemporaneità. Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naïf, accompagnato da un Sancho, che è insieme figlio e disorientato adepto, Don Chisciotte intraprende un corpo a corpo, demoralizzante ma allo stesso tempo “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene.
Si rintana in un rifugio nel quale cerca di difendere il proprio pensiero critico, accanendosi contro le menti malefiche delle multinazionali e appigliandosi all’unica gioia della vita: l’amore per la sua Dulcinea. Peccato che anch’essa è incastrata all’interno della contemporaneità, intrappolata in una webcam dove può svanire dolorosamente per un banale blackout.

liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes
di Nunzio Caponio
adattamento e regia Davide Iodice
con Alessandro Benvenuti, Stefano Fresi
scene Tiziano Fario
costumi Daniela Salernitano
luci Davide Iodice
produzione Arca Azzurra produzioni

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