Questa Cenerentola è un continuo rimando a luoghi e immaginari ‘reali’, ad una contemporaneità di situazioni: le divisioni sociali, il ruolo della donna, le aspirazioni individuali, i valori della vita qui evidenziati in un perenne conflitto tra le figure positive (Cenerentola, la fata, il padre, il principe) e quelle negative. Il luogo della miseria, della cenere, della cupezza e il luogo della sontuosità, della ricchezza borghese.
“Dopo il successo di Romeo y Julieta – dice Luciano Padovani – ho deciso di affrontare un grande tema del balletto: racconterò la storia di Cenerentola, calandola nelle grigie cittadine inglesi di fine ottocento. Sto immaginando una ‘Cenerentola’ molto vicina alle ambientazioni dickensiane, una favola un po’ cupa, luoghi coperti di cenere, come nei sobborghi minerari nel pieno della rivoluzione industriale. Racconterò Cenerentola accompagnandola ad un immaginario legato ai tanti personaggi di Dickens: Oliver Twist, Scrooge, David Copperfield…. “.

durata: 1h

coreografie e regia Luciano Padovani
danzano Stefano Babboni, Marco Bissoli, Alice Beatrice Carrino, Umberto Gesi,
Elisa Mucchi, Francesco Pacelli, Roberta Piazza, Filippo Porro, Alice Risi, Andrea Rizzo, Elisa Spina
musiche di S. Prokofiev, M. Weinberg, M. Karlsson, B. Britten, C. Carcano, H. Guðnadóttir, S. Tuur e altri autori
luci Thomas Heuger
costumi Lucia Lapolla
scene Mauro Zocchetta
produzione Festival Danza in Rete 2020
in collaborazione con Fondazione Teatro di Pisa – Fondazione Toscana Spettacolo onlus / Teatro
Stabile del Veneto
con il sostegno di Mibac / Regione Veneto / Arco Danza / Comune di Vicenza

Le recensioni del pubblico

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