Venezia. Nel 1575 un’epidemia di peste si porta all’altro mondo un terzo degli abitanti della città lagunare. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti mortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e gli spiriti protestano e insorgono. Il Diavolo in persona perciò decide di offrire uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere.

Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo.

Stivalaccio Teatro e i suoi interpreti d’esperienza, da anni proiettati verso la commedia dell’arte, il gioco più puro del teatro, hanno accettato la sfida di scavare tra testi e racconti dimenticati, alla ricerca del cuore dell’inferno.

soggetto originale e regia Marco Zoppello


con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota


scenografia Alberto Nonnato


maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare


costumi Lauretta Salvagnin


disegno luci Matteo Pozzobon


musiche originali Ilaria Fantin


aiuto regia Alvise Romanzini


realizzazione costumi Antonia Munaretti


scene realizzate da Roberta Maria Macchi e Matteo Pozzobon


produzione Stivalaccio Teatro

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