Una storia ai limiti tra commedia e poetica felliniana.
Sul belvedere di un alto palazzo vive Santa, figura ironica e divertente che sembra uscita da una tela di Botero. Tra i ricordi che affiorano e le giornate che passano, la donna incontra Graziadio, transessuale bellissima, straziata e arricchita dalla sua duplice natura. Accanto a loro c’è Beethoven, musicista sordo ma che “sente” ogni risata, ogni pianto delle due creature e li commenta con il suo unico compagno, il contrabbasso, mentre assiste alla loro escursione feroce che alla fine unirà quelle vite in un abbraccio inaspettato.
Graziadio, etichettata come “diversa” e tormentata per questo, ritrova per mezzo dell’ironia popolana, del divertimento e della sana comicità di Santa, grassa e irresistibile padrona di casa, la sua “normalità”.