Lo spettacolo vuole approfondire tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi: Gino Bartali. Un monologo portato in scena da un ragazzo, appassionato di ciclismo, che si fa chiamare Bartali, proprio come il suo ciclista preferito. Innamorato delle corse e della bici, si inventa un Giro d’Italia tutto suo: inizia a far parte della rete di assistenza clandestina, occupandosi di abiti, cibo e documenti falsi per gli ebrei nascosti nella campagna toscana. È così che realizza il suo sogno di essere proprio come “Ginettaccio”.
Uno spettacolo composto da tappe dense di storie, raccontate attraverso gli occhi curiosi di un personaggio che si muove lungo le strade dell’Italia in guerra e sulle vie della solidarietà.

durata: 1h

da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli
regia Lisa Capaccioli
con Francesco Dendi
produzione Factory Tac/La Gualchiera

Le recensioni del pubblico

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