Valerio Binasco con il proposito di dare al testo un sapore moderno e di restituire realismo e credibilità ai personaggi, porta in scena un Arlecchino che guarda più alla commedia all’italiana che alla Commedia dell’Arte. L’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale.
Personaggio dalle molteplici contraddizioni: meschino e anarchico, irriguardoso e servile, riesce a portare scompiglio nell’ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino dire “sovversiva”. “Come avevano capito benissimo Alonge e Fassbinder – scrive Binasco a proposito del Bugiardo – Goldoni è un autore capace di rappresentare inquietudini moderne, con lampi di vera contemporaneità”.

durata: 2h 50’

di Carlo Goldoni
con Natalino Balasso
e con Fabrizio Contri, Marta Cortellazzo Wiel, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco,
Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo, Ivan Zerbinati
regia Valerio Binasco
scene Guido Fiorato
costumi Sandra Cardini
luci Pasquale Mari
musiche Arturo Annecchino
foto Bepi Caroli
produzione Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale con il sostegno di Fondazione CRT


  • Teatro Petrarca - Arezzo
    Biglietteria on line
    lunedì 13 Gennaio 2020 alle 21:00
    martedì 14 Gennaio 2020 alle 21:00

  • Teatro dei Rinnovati - Siena
    Biglietteria on line
    venerdì 17 Gennaio 2020 alle 21:00
    sabato 18 Gennaio 2020 alle 21:00
    domenica 19 Gennaio 2020 alle 17:00

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Paola Dei
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Arlecchino servitore di due padroni Paola Dei (La versione originale in italiano é pubblicata su Ego-times) […..] Il regista ha declinato la Commedia dell’Arte in Commedia all’Italiana dove emerge una umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, mantenendo modalità recitative e tematiche dell’epoca del commediografo e avvocato veneto Carlo Goldoni, che riflettono però anche il paradosso della commedia all’italiana, dove senza un particolare sondaggio dell’anima, si arriva comunque a comprenderla. I personaggi all’epoca recitavano senza introspezione psicologica, ma utilizzando l’amplificazione dei gesti, delle posture, dei movimenti, in quanto, come sappiamo, non esisteva ancora la psicoanalisi. Allo stesso modo Binasco ha evidenziato… Leggi il resto »

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