Nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna, un uomo, un musicologo, si siede e guarda un famoso quadro di Tintoretto. Scopriremo che compie questo rito, ogni due giorni, da più di trent’anni. Un secondo uomo, uno scrittore, più giovane, osserva il primo uomo che guarda il quadro. Un terzo uomo, uno dei custodi della Pinacoteca, osserva entrambi. È questo il diagramma del romanzo Antichi Maestri, qui trasformato da Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi in un vero e proprio studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l’angoscia della solitudine.
Federico Tiezzi scrive: «Ho immaginato uno spettacolo sul vedere, sulla visibilità, ho voluto riflettere, analizzare attraverso questo racconto mirabile i procedimenti della visione teatrale, elemento centrale del nostro linguaggio. Di quadro sempre si tratta, anche se scenico (…). Fu Franco Quadri, molti anni fa, a suggerirmi il romanzo di Bernhard, sapendo della mia formazione storico-artistica. A lui, a quasi dieci anni dalla scomparsa, questo spettacolo è idealmente dedicato».

durata: 1h 20’

di Thomas Bernhard
traduzione Anna Ruchat
drammaturgia Fabrizio Sinisi
regia Federico Tiezzi
Reger: Sandro Lombardi
Atzbacher: Martino D’Amico
Irrsigler: Alessandro Burzotta
produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi/Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia

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