Lo spettacolo prende spunto da una celebre poesia di Charles Baudelaire dedicata al felino più amato dalla letteratura. Presente fin dall’antichità nell’immaginario umano, fra mito e spiritualità, il gatto si presta alle storie come un protagonista silenzioso e sfuggente, o come una comparsa illuminante e ambigua, un compagno di viaggio astuto e perfino ironico. Dagli omaggi poetici di Torquato Tasso a T.S. Eliot l’intera storia della letteratura è segnata da zampe feline che percorrono ogni pista. Quella del giallo o del “gotico”, come in Edgar Allan Poe: gatti neri che corrono via lasciando scie di mistero. Quella dell’amicizia fra essere umano e “gatti molto speciali”, come li chiamava Doris Lessing, magari capaci di inventarsi una loro città, come accade in un racconto visionario di Murakami. Da Maupassant a Kipling, da Keats a Christina Rossetti, fino alla nostra Elsa Morante, un viaggio sorprendente fra gatti, gattini, gattacci e gattari accompagnato dalla colonna sonora della indimenticabile opera musicale Cats.

durata: 1h 15’

a cura di Umberto Orsini e Paolo Di Paolo
con Umberto Orsini
produzione Compagnia Orsini

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