Un corto circuito spiazzante: Stefano Massini in questo spettacolo non si propone di raccontare Gaber, bensì racconta a Gaber. Ma racconta cosa? Semplicemente storie, personaggi, vicende realmente accadute, incontri e memorie che lo scrittore non avrebbe mai intercettato, se non fossero state attratte dalla calamita delle canzoni del signor G. Perché aveva ragione Borges: ogni verso evoca altri versi, ogni creazione semina altri raccolti, ogni opera muta forma in un’ennesima opera. Cosa accade allora se un narratore come Massini si lascia ispirare dai brani di Giorgio Gaber? Cosa prende forma sul palcoscenico se i racconti del “più popolare cantastorie del momento” (Repubblica) sbocciano dentro le canzoni della premiata ditta Gaber-Luporini? In un cantiere poetico contagioso e intrigante, il palcoscenico si popola di personaggi fra i più diversi e inattesi. Sono geografie del nostro essere, sono cartografie dell’esistenza, sono rotte nell’oceano di un mondo sbandato, sono danze di fuochi per illuminare la notte del nostro vagare, scoprendo che tutti in fondo attendiamo solo il momento in cui saremo, finalmente, capaci di amare. Da “I mostri che abbiamo dentro” a “La parola io”, da “Non insegnate ai bambini” a “Se io sapessi” e molti altri brani, Massini sceglie di coinvolgere il pubblico in un viaggio di echi e rimandi, in un unico grande omaggio a Gaber. Se poi in scena aggiungi i suoni e i colori di un’orchestra di musicisti da ogni parte del mondo, riuniti sotto il marchio ormai noto dell’OMA di Arezzo, ecco spiegata l’attesa per questo incontro così voluto e cercato dalla Fondazione Giorgio Gaber: Massini riparte dal Piccolo Teatro di Milano, il 16 giugno 2022, con questo suo personalissimo dialogo con un cantautore che non si finisce mai di scoprire.

Savà Produzioni Creative | Officine della Cultura | Fondazione Giorgio Gaber

QUANDO SARÒ CAPACE DI AMARE


MASSINI RACCONTA A GABER


con Stefano Massini
Orchestra Multietnica di Arezzo

Mariel Tahiraj, violino – Camillo BIagioli, violino – Mariaclara Verdelli, violoncello
Gianni Micheli, clarinetti, fisarmonica – Saverio Zacchei, trombone
Massimo Ferri, chitarre – Luca Roccia Baldini, basso
Massimiliano Dragoni, hammer dulcimer e percussioni

canzoni di Giorgio Gaber e Enrico Luporini arrangiate da Enrico Fink

Le recensioni del pubblico

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