Con il progetto di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, Il Palcoscenico della Legalità, FTS anche quest’anno apre il dibattito che indaga nell’ambito dei comportamenti collusi e racconta la forza di chi, invece, si oppone e denuncia. In programma lo spettacolo Se dicessimo la verità e un laboratorio a Grosseto e Borgo San Lorenzo.

GROSSETO – TEATRO DEGLI INDUSTRI
mercoledì 11 dicembre, ore 10.30
+
ATTIVITÀ LABORATORIALE DI PROMOZIONE E FORMAZIONE DEL PUBBLICO
dedicata agli studenti del territorio
a cura di Co2 Crisis Opportunity Onlus con 4 attori formatori
martedì 26 e mercoledì 27 novembre

BORGO SAN LORENZO – TEATRO GIOTTO
mercoledì 29 gennaio, ore 21.15

SE DICESSIMO LA VERITÀ
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
con Daria D’Aloia, Giuseppe Gaudino, Domenico Macrì, Valentina Minzoni
musiche originali Tommaso Di Giulio

durata 50 minuti + 30 minuti dibattito.

produzione Co2 Crisis Opportunity Onlus
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

SE DICESSIMO LA VERITA’ è parte integrante del progetto Il Palcoscenico della legalità
assistenti Giulia Agostini, Noemi Caputo, Benedetta Genisio, Giulia Mastalli

il progetto è promosso da Co2 Crisis Opportunity Onlus, CROSS-Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, LARCO- Laboratorio Analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Università degli studi di Torino, Fondazione Pol.i.s, Fondazione Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, Fondazione Silvia Ruotolo, AddioPizzo, DaSud, Italiachecambia.org.
In collaborazione con Università di Pisa – Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, Università di Bologna – Master Gestione e Riutilizzo di Beni e Aziende confiscati alle mafie
con il sostegno di Fondazione con il sud e Poste Italiane

Nato come opera-dibattito sulla legalità, lo spettacolo, con il titolo Dieci storie proprio così ha debuttato nella stagione 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli. Nel 2017 in coproduzione con il Piccolo Teatro, si è arricchito di un’ulteriore evoluzione narrativa in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e in particolare con il Corso di Sociologia della Criminalità organizzata di Nando dalla Chiesa.

Ora dopo otto anni e tante storie raccontate, la forma scenica si è evoluta grazie ad una narrazione segnata dal bisogno di capire il nostro prossimo futuro, minacciato da un disimpegno che lascia ancora più spazio al potere criminale, alla “prassi” della corruzione come modus vivendi. Ecco perché un diverso assetto scenico ed un nuovo titolo Se dicessimo la verità perché la verità è molto più insidiosa e scomoda di quanto siamo disposti a confessarci. «Purtroppo, non possiamo più parlare solo di “infiltrazioni del crimine” – spiegano le autrici – ma di “complicità con il crimine”, di “prassi criminale” a cui ci stiamo abituando, con distratta colpevolezza. Il teatro non dà lezioni di vita e non ci offre soluzioni a buon mercato, offre stimoli e opportunità di conoscere e di riflettere, questo noi cerchiamo di fare, con convinzione, pensando soprattutto ai ragazzi. E proprio ai ragazzi ci rivolgiamo con un lavoro che, parallelamente realizziamo nelle scuole di tutta Italia perché lo spettacolo non sia solo un’occasione isolata ma parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita».

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