Così remoti, così vicini – Nuove idee per un teatro a distanza è un progetto speciale promosso dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus, d’intesa con la Regione Toscana, con l’obiettivo di raccogliere nuove proposte per il teatro fruibile da remoto e sostenerne la realizzazione.
L’iniziativa è stata pensata per dare una risposta alla perdurante sospensione delle attività di spettacolo dal vivo, affiancando le imprese del settore nella fase di grave difficoltà che sta investendo la cultura teatrale e tutti i suoi interpreti.
In seguito alla pubblicazione dell’avviso Così remoti, così vicini – Nuove idee per un teatro a distanza, avvenuta lo scorso 23 novembre, sono state individuate 23 proposte – spettacoli e creazioni artistiche, progetti di promozione e formazione del pubblico, progetti formativi per le scuole – la cui realizzazione è stata sostenuta dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus.
Di seguito i progetti nel dettaglio:

 

TEMPO REALE – PARRROLE DI SUONO
Un ciclo di incontri e lezioni online di stampo divulgativo sui temi del suono e dei nuovi linguaggi della nuova musica, a cura di Tempo Reale. Studiosi internazionali e docenti italiani si alterneranno, con lo scopo di offrire un’ampia visione panoramica, raccontando il suono da una molteplicità di prospettive: non solo infatti quella della “musica”, ma anche quella del teatro, dell’arte visiva, dell’antropologia, dell’informatica. Per info: temporeale.it/news/parrrole-di-suono/

 

OFFICINE TOK – I-STANZE una serie teatrale in streaming
Dopo la morte della madre per il Covid- 19 nell’aprile 2020, una giovane donna cerca il padre che non ha mai conosciuto. I potenziali padri hanno in comune tre caratteristiche: il nome, la professione e il fatto di aver incontrato la madre ad una convention di arte e design nel 1990 a Bologna. Ogni puntata dura circa 30 minuti e al 25esimo minuto l’episodio si sospende e gli spettatori da casa hanno l’opportunità di proporre alcune domande alla protagonista per aiutarla nell’indagine.

 

TEATRO C’ART – IL CLOWN DI OGGI visioni artistiche pedagogiche e sociali dal territorio all’internazionale
La figura del clown, le sue radici di buffone, l’anticonformismo che da sempre lo contraddistingue. Il clown di oggi è un progetto di formazione del pubblico, a cura di Teatro C’Art, che si sviluppa attraverso quattro incontri online gratuiti, fruibili attraverso la piattaforma Zoom. Gli incontri potranno essere seguiti in diretta, registrati e rimarranno accessibili successivamente per aumentare la possibilità di visione.

 

SOSTA PALMIZI – BLACK BLACK SKY
Lunedì 15 febbraio in streaming su Vimeo per le scuole di Arezzo
Uno spettacolo che nasce nell’ambito di una ricerca di commistione di linguaggi a cura di Sosta Palmizi e di PACTA dei Teatri e INAF per contribuire ad avvicinare studenti e studentesse alle materie scientifiche. Una jam session in cui astrofisica, danza e prosa si avvicendano e gli attori, in una sorta di story telling alternato a racconti di fantascienza e poesie, colgono gli spunti forniti dai danzatori e viceversa, in un flusso continuo in cui ci si interroga sui grandi temi dell’Universo.

 

FONDAZIONE SIPARIO TOSCANA – COSA PUÒ UN ROBOT?
Cosa può un robot? è un percorso formativo ibrido che incrocia le attività di un laboratorio teatrale tradizionale con l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi, mettendo al centro del percorso le emozioni e la tecnologia. Propone una sfida alle bambine e ai bambini delle classi IV e V della scuola primaria: vestire i panni di Cappuccetto Rosso, guidando CoderBot, un piccolo robot mobile dotato di una telecamera. Per info: cittadelteatro.com

 

 

ASS. INTERNO 12 – LA CASA SOGNATA
La casa sognata è un’esperienza teatrale di vicinanza poetica attraverso il telefono per condividere intimità e memorie in tempi di distanziamento fisico ed emozionale. C’è un numero da fare a un orario stabilito: una telefonata tra due sconosciuti, uno spettatore immaginante e un attore ‘sherpa’, entrambi disposti ad ascoltare e condividere qualcosa di personale. C’è una storia raccontata tra due case, due immaginari che si incontrano.

 

START.TIP – RED CARPET WOMEN
Un format ideato e condotto da Katia Beni, in collaborazione con Start.Tip. Un programma di approfondimento sul teatro, godibile e divulgativo, che concentra il proprio interesse sulle specifiche fragilità e disuguaglianze che la pandemia ha fatto emergere, anche in ambito artistico. Nel corso degli incontri Katia Beni interagirà con Maria Cassi, Anna Meacci, Daniela Morozzi, Gaia Nanni e Beatrice Visibelli. Non semplici interviste, ma veri e propri esilaranti duetti che Katia Beni metterà in campo ogni volta con l’artista di turno.

 

SPAZIO TEATRALE ALLINCONTRO – HOMEMADE
Tre attori, ognuno con un testo teatrale da realizzare a casa propria come se fosse un vero teatro, un luogo di produzione artistica. Ognuno secondo la propria personale sensibilità e il proprio gusto, secondo i propri canali espressivi e interpretativi mette in scena il testo scelto. Ogni interprete utilizzerà anche il proprio mondo personale e privato come possibile risorsa a cui attingere.

 

 

MOTUS – CAPOLAVORI IN BALLO
Un’operazione ardita di rilettura dell’arte del passato attraverso gestualità contemporanee dove passato, presente e futuro convivono unite da forti vincoli. I movimenti dei danzatori della Compagnia, ricchi di citazioni e metafore, si snodano lungo le sale dei palazzi Buonsignori e Pannocchieschi e guidano gli spettatori in un viaggio alla scoperta di particolari e dettagli dei molti capolavori che costituiscono le collezioni della Pinacoteca Nazionale di Siena.

 

LALUT – TEATRINO SINTETICO FUTURIBILE
Al centro del progetto c’è il nostro lavoro, la persona, l’attore, il musicista. Il teatrino sintetico futuribile mescola vecchio e nuovo, artigianato e tecnologia: pupazzi realizzati e vestiti con materiali di riciclo, montati su macchine radiocomandate sulla scena, con uno smartphone al posto della testa dal quale saranno visibili le facce degli attori che da casa reciteranno in diretta video-chiamando il proprio avatar sul palco.

 

VERSILIADANZA – DUALITY
Dalla sperimentazione delle diverse possibilità che la tecnologia ha da offrirci, è emersa l’esigenza di pensare a nuovi modi di concepire l’elaborazione di un processo coreografico, che ci ha spinti alla creazione di uno spazio virtuale all’interno del quale poter fruire di nuove esperienze legate all’arte performativa e non solo.

 

 

BLACKCANDY PRODUZIONI – CANZONI AD ALTA FEDELTA’
Una miniserie a puntate in diffusione digitale sul canale YouTube “Canzoni ad altà fedeltà”, sottocanale di Blackcandy Produzioni. Un nuovo format in cui Costanza Castiglioni intervista personaggi di spicco della scena musicale italiana che ci raccontano le loro Top5 riguardo musica, film e letteratura. Un viaggio intimo e culturale attraverso l’arte e le sue forme.

 

 

COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO – L’IMPUTATO NON È COLPEVOLE
Il 15 marzo 1921 un turco corpulento cammina per le strade di Berlino. Uno studente armeno, Soghomon Tehlirian, lo colpisce mortalmente con una pallottola. La vittima era Talaat Pascià, già Ministro degli Interni e uomo forte del governo dei “Giovani Turchi”, rifugiatosi in Germania e ritenuto il responsabile del genocidio armeno. L’allestimento è stato previsto nella ricorrenza del centenario dell’avvenimento, e pensato per la digitalizzazione in Realtà Virtuale (RV) su piattaforma Oculus attraverso la creazione di una App nativa.

 

MOWAN – I MALAVOGLIA, TESTIMONIANZE
Un insieme di racconti in forma di monologo attorno al romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga, scritti da Michele Santeramo e interpretati da Michele Santeramo, Michele Crestacci, Alice Bachi e Claudia Caldarano. Lo spettacolo è strutturato come una serie di testimonianze che si intrecciano con i temi, la trama e le suggestioni del romanzo. Un racconto “epico” e intimo che consente l’esplorazione dell’opera in una dimensione “moderna” e vicina al nostro tempo.

 

I SACCHI DI SABBIA – TU NELLE PAURE
Ci siamo immaginati un viaggio virtuale a bordo di un vagoncino virtuale, una webcam, un occhio che porta lo spettatore attraverso un tunnel di carta in un luogo buio, pieno di ombre e figure bianche, evanescenti. Prima un fantasma, poi un vampiro, infine uno zombie: figure di carta che appaiono e scompaiono dalle pagine di libri pop up, appositamente costruiti. A guidare il viaggio, un attore, un misterioso nocchiero che accompagnerà lo spettatore tra una prova e l’altra.

 

ESECUTIVI PER LO SPETTACOLO – OPERA POP
Possiamo canticchiare la donna è mobile senza essere mai stati all’opera così come sappiamo che Otello è geloso senza essere mai entrati in un teatro. Verdi veniva canticchiato dai falegnami e il popolo sapeva a memoria molte battute delle opere di Shakespeare. Qualcuno dice che i classici sono quei libri che tutti abbiamo in casa ma nessuno legge e c’è del vero, spesso il classico incute timore. Eppure un’opera diventa un classico perché parla a tutti gli uomini e a tutte le epoche.

 

SOTTERRANEO – IPERSTORIA
Una mappa di avvenimenti storici in cui qualcuno compie un gesto assurdo, ma capace di sintetizzare le contraddizioni di un’intera epoca. Una performance che tenta di costruire una “mappa del paradosso” e di parlare del nostro tempo con uno sguardo a metà strada fra storiografia e visione.

 

 

EMMEA’ TEATRO – IL VIOLINO DI ROTHSCHILD
La gente è inzuppata di cattivi pensieri: sul mondo, sul futuro, sui vicini, sulla morte, sul tempo, sulla responsabilità, sul tenersi buoni. E il teatro, che è teatro perché è profondità ed empatia, ascolta, e cerca. E cercando delle risposte al presente, degli antidoti ai cattivi pensieri, ne abbiamo trovato uno nel 1894, in Russia, in un violino di Anton Cechov, che ci commuove fino alle lacrime. Un fabbricante di bare di un piccolo villaggio, cattivo, greve, si rende conto, e si risveglia. Noi, ancorati al racconto, come naufraghi nella tempesta, lo proponiamo per questo: la scoperta della possibilità di essere umani.

 

ASSOCIAZIONE MONDO ESTREMO – SEMMELWEIS
Lo spettacolo narra la storia di Ignàc Fultip Semmelweis, un giovane medico ungherese che, nel 1846, entra come assistente del professor Klein presso la prima divisione di ostetricia dell’Allgemeines Krankenhaus di Vienna, all’epoca, il più prestigioso ospedale d’Europa e centro della rinomata Scuola universitaria di medicina. Un reparto che sembra gravato da un influsso funesto, visto che la mortalità raggiunge anche il 40%, una percentuale che è di molto superiore a quella della seconda divisione di maternità, diretta dal dottor Bartch.

 

TEATRO STUDIO KRYPTON – PER LO GRAN MAR DELL’ESSERE
Quale migliore opportunità se non quella di chiedere sostegno a Dante Alighieri e alla sua Commedia per evidenziare la complessità, la fragilità ma anche la potenza dell’essere umano oggi chiamato da una pandemia a misurarsi con inusitate condizioni di vita? Ispirandosi al verso “per lo gran mar de l’essere” del I canto del Paradiso, l’opera apre suggestive direzioni di indagine, ponendo l’accento sulle questioni legate alla Meccanica che il Poeta inserisce sorprendentemente nella Commedia.

 

 

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