lunedì 15 febbraio 2021
in streaming su Vimeo per le scuole di Arezzo

Giorgio Rossi
Black Black Sky
Performing Universe (2021)
Ideazione Maria Eugenia D’Aquino, Giorgio Rossi, Stefano Sandrelli
con Elisabetta Bonfà, Maria Eugenia D’Aquino, Savino Italiano, Riccardo Magherini, Olga Mascolo, Anna Moscatelli, Annig Raimondi, Giorgio Rossi
regia Giorgio Rossi e Riccardo Magherini
disegno luci Tea Primiterra
video Giacomo Mosconi
assistenza tecnica Alessio Rosi
età consigliata: dai 13 anni
coproduzione Associazione Sosta Palmizi – PACTA dei Teatri
con il patrocinio di International Astronomical Union e INAF Istituto Nazionale di Astrofisica
con il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Regione Toscana – progetto Così remoti, così vicini – Nuove idee per un teatro a distanza
presso Teatro Comunale Mario Spina in collaborazione con Comune di Castiglion Fiorentino e CapoTrave/Kilowatt

Lo spettacolo nasce nell’ambito di una ricerca di commistione di linguaggi a cura di Sosta Palmizi e di PACTA dei Teatri e INAF con l’obiettivo di rendere ‘vivente’ l’approccio scientifico all’interpretazione della realtà per contribuire ad avvicinare studenti e studentesse alle materie scientifiche. Come una jam session teatralscientifica in cui astrofisica, danza e prosa si avvicendano, entrando e uscendo dal gioco della rivelazione scenica e raccontando con leggerezza e profondità l’universo. Gli attori, in una sorta di story telling, alternato a racconti di fantascienza e poesie, colgono gli spunti forniti dai danzatori e viceversa, in un flusso continuo in cui ci si interroga, attraverso vari stili e suggestioni – movimento, musica, parole, versi – sui grandi temi dell’Universo.
Siamo soli nell’Universo? Quanto impiega un nostro messaggio WhatsApp per arrivare su Proxima Centauri? E quanti anni ci impiegherebbero a risponderci, ammesso che ci sia qualcuno? E anche se fosse, forse sarebbe un po’ difficile accordarsi per cena. E i buchi neri? Ma che cosa c’entra Euclide con i buchi neri? E così, saltando, danzando tra pianeti, stelle, buchi neri, alleniamo le nostre percezioni a comprendere che lo spazio e il tempo sono deformabili e che questa grande scoperta ci permette di rotolarci sulle increspature delle onde gravitazionale. I testi e le suggestioni scientifiche che fanno da trait d’union tra attori e danzatori sono creazioni originali di uno dei maggiori astrofisici divulgatori italiani Stefano Sandrelli responsabile dell’Inaf e collaboratore dell’Agenzia Spaziale Europea, che ha al suo attivo innumerevoli pubblicazioni con Feltrinelli, dedicate ai ragazzi e adottate come testi scolastici, tra cui Nello spazio con Samantha (2016) scritto con la collaborazione dell’astronauta Samantha Cristoforetti.

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