Teatri di Confine a Pistoia nasce da una nuova idea di “condivisione” tra Fondazione Toscana Spettacolo e Associazione Teatrale Pistoiese. Vetrina tradizionalmente realizzata a Pisa, la rassegna arriva a Pistoia sulla spinta di due impulsi: estendere a più territori nella regione una vetrina della nuova scena per un pubblico giovane e dare un nuovo input a collaborazioni con enti e istituzioni per valorizzare il meglio dello spettacolo dal vivo e per intercettare nuovi pubblici e incuriosire gli habitué. Nasce così un piccolo gioiello di nuova drammaturgia in cui sono incastonati quattro spettacoli di teatro e danza che rappresentano la vitalità della scena contemporanea. Una sorta di festa primaverile dello spettacolo per risvegliare la voglia di andare a teatro e per rilanciare un’idea di futuro.

sabato 20 aprile, ore 21 – Teatro Manzoni – esclusiva regionale
Emio Greco PC
LA COMMEDIA
coreografia, direzione Emio Greco e Pieter C. Scholten
ideazione suono, scene e luci Pieter C. Scholten e Emio Greco
La creazione dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten mostra il loro lato comico. La Commedia dà seguito al successo internazionale del ciclo dedicato a Dante. Dopo Hell (2006), il dittico sul purgatorio In visione e Popopera (2008) e infine you Para | Diso (2010) la situazione si ribalta, La Commedia getta una luce totalmente nuova sull’esistenza terrena e la promessa di una vita nell’aldilà. Lo spettacolo si apre su un’arena da circo in cui i ballerini rappresentano i sette giorni della settimana: il lunedì è malinconico, il martedì una diva e il sabato una festa abbagliante, e a dominare sono humour e arguzia che funzionano come un’arma contro il pathos di questi tempi moderni.

venerdì 26 aprile, ore 21 – Sala Bolognini
PERDERE LA FACCIA
cortometraggio e incontro con gli attori
cortometraggio di Menoventi – Daniele Ciprì
regia di Daniele Ciprì
con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Rita Felicetti
Il fatto è che ad un certo punto la tirannia della prospettiva ci isola. Noi umani, s’intende. Magari i personaggi delle fiabe vivono in un altro modo, magari loro non sono prigionieri di un determinato punto di vista. Del resto, la loro vita è una finzione dichiarata. Noi invece non potremmo proferire parola senza mentire; quella stramaledetta inquadratura sul mondo che chiamiamo percezione ci obbliga alla solitudine ed alla menzogna. Però… forse si potrebbe tentare di raggirare il raggiro inquadrando l’inquadratura e trasformando così la finzione quotidiana in truffa sottile. In questo modo, almeno, la menzogna si farebbe esplicita, pulita, bianca come lo schermo del cinema. Proprio questa ricerca di sincerità è la causa generatrice dell’avventura che coinvolge le tre figure principali del cortometraggio, interpretate da attori-cavie che fanno i conti con una regia spietata ed ipnotica, ma allo stesso tempo anche fantastica ed ironica. Illusioni di ogni genere fanno parte del cammino dei protagonisti, strani esseri che nell’autismo troveranno la purificazione e nell’obbedienza l’unica strada percorribile per raggiungere una verità altrimenti inconcepibile. Perdere il ruolo per consunzione, gettare la maschera come si getterebbe la spugna, perdere l’identità, perdere il senno, perdere tutto. Perdere la faccia.

venerdì 3 maggio, ore 21 – Sala Bolognini
DIES IRAE – 5 episodi intorno alla fine della specie
dittico sulla specie (parte1)
creazione collettiva del Teatro Sotterraneo
scrittura di Daniele Villa
con Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
Non potrai mai camminare a fianco di un neandertaliano. Non potrai mai nemmeno parlare con un mesopotamico oppure osservare il cielo con un maya. Non vedrai l’arrivo di una delegazione aliena sul maxischermo e non vedrai il sole diventare supernova. In realtà non ti sei visto nascere e non ti vedrai nemmeno morire.  Il presente è un tempo storico. Il presente è una convenzione. Il presente è soprattutto un perimetro d’azione.
Per colonizzare passato e futuro possiamo immaginare due archeologie opposte: una che dissotterri il passato e una che sotterri il presente in attesa di un dissotterramento futuro. Abbiamo sempre seguito delle tracce e non potremo non lasciarne di nuove. Ognuno viva e canti il suo tempo e poi torni alla polvere. Alleluia.

venerdì 10 e sabato 11 maggio, ore 18 e ore 21 – Villa Di Scornio
MAROSGELO
da Tre sorelle di Anton Čechov
adattamento e regia di Renata Palminiello
Marosgelo è un adattamento delle Tre sorelle di Anton Čechov, che asseconda e restituisce identità alle variabili strutturali dei luoghi che incontra. Gli attori abitano lo spazio: casa Prozorov non è solo quello che l’occhio può vedere, ma anche quello che l’orecchio può sentire, è tutto quello che dell’esterno può essere testimoniato. Il pubblico, vicino, dentro la casa, non è nella condizione di poter vedere tutto: sceglie. Tutto il materiale drammaturgico viene presentato senza cesure: le circostanze cambiano, il tempo passa e lo spazio muta, ma i personaggi non riescono ad invecchiare, non crescono mentre cresce in loro il senso di non appartenenza, non mutano, restano impigliati nell’idea di sé, si confessano senza chiedere perdono.

 

biglietteria
Teatro Manzoni

posto unico platea e palchi intero €18  ridotto €15
galleria intero €12 ridotto €10
speciale scuole di danza posto unico €12

Sala Bolognini e Villa Scornio
posto unico intero €15  ridotto €10

riduzioni
studenti under 30, over 65, abbonati alle stagioni di prosa del circuito FTS, dei TeatridiPistoia e stagione Promusica

info e prevendita
Biglietteria Teatro Manzoni
tel. 0573 991609 – 27112
on line su www.teatridipistoia.it
circuito box office

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