A quattro mesi dall’attivazione del progetto Affido Culturale mercoledì 9 novembre, ore 18 si terrà ad Arezzo l’evento inaugurale con le famiglie al completo. L’Affido Culturale, primo esempio in Toscana, resterà attivo ad Arezzo per un anno, fino a giugno 2023. Saranno coinvolti circa 24 bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni, che potranno partecipare ad una serie di uscite di gruppo.

Nel mese di settembre sono stati individuati i soggetti partecipanti, ovvero le famiglie ‘risorsa’ e le famiglie ‘destinatarie’, attraverso incontri con associazioni, gruppi ed istituzioni del territorio. Il 28 ottobre scorso c’è stato un momento on line di incontro/confronto per presentare il progetto alle famiglie e farle conoscere tra loro. Ad oggi sono state individuate 8 famiglie (4+4). Ma c’è la volontà di coinvolgere altri bambini/ragazzi dato il forte interesse registrato nella comunità. Pronto Donna di Arezzo, ad esempio, che si occupa di tutela e reinserimento di donne vittime di violenza, ha dichiarato un forte interesse a collaborare coinvolgendo alcune delle madri e dei loro figli nelle attività del percorso.

 

C’è grande attesa dunque da parte di tutti i soggetti coinvolti per questo primo appuntamento dal vivo cui faranno seguito 8 uscite per ogni gruppo famiglia,

 che potranno svolgersi fino a giugno 2023.

Il 9 novembre verrà proposto alle famiglie coinvolte un percorso artistico al Teatro Petrarca con interventi musicali e recitati dove bambini e genitori saranno accompagnati nel dietro le quinte fin sul palcoscenico. 

Il percorso teatralizzato con sorprese musicali sarà curato da Officine della Cultura con Amina Kovacevich della Libera Accademia del Teatro, Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani di Noi delle Scarpe Diverse, Gianni Micheli e Mariel Tahiraj dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.

A seguire sarà consegnato il catalogo delle attività convenzionate (una prima parte relativa ai primi due mesi). Nell’occasione saranno presenti la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus Cristina Scaletti, la direttrice Patrizia Coletta e la vicesindaca del Comune di Arezzo Lucia Tanti (assessore Politiche sociali e sanitarie, famiglia, scuola e presidente della Fondazione Arezzo Comunità). 

“È con sincera emozione che ci apprestiamo a vivere questo momento di incontro con i partner coinvolti che con noi hanno accettato la sfida di dare vita per la prima volta in Toscana all’Affido Culturale, ma soprattutto con le famiglie, i bambini e giovani che diventeranno i protagonisti di questa esperienza di condivisione, solidarietà e conoscenza reciproca e culturale. La strada per l’eliminazione delle disuguaglianze è lunga e difficile, come ci ricorda anche Save the Children con i suoi rapporti sulla dispersione scolastica e la povertà culturale dei minori, ma siamo convinti che progettualità come queste possano dare un contributo importante nel ridurre le distanze economiche e sociali partendo dai territori e dalla rete di soggetti capace di intercettare i reali bisogni della sua comunità. E la cultura, non dimentichiamolo, è un bisogno primario per il benessere complessivo di un individuo e come tale deve essere garantito a tutti/e”, dichiara la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti.

“Siamo soddisfatti della grande attenzione dimostrata dalla comunità e dall’associazionismo del territorio nei confronti di un progetto che abbiamo fortemente voluto portare anche in Toscana nell’ambito delle nostre progettualità per il coinvolgimento di nuovo pubblico e la lotta alla povertà culturale ed educativa. La grande partecipazione ed attenzione ci ha permesso di veicolare e diffondere questa opportunità per cercare di intercettare quelle famiglie che potessero partecipare. 

Abbiamo investito anche economicamente affinché questo progetto potesse avere un vasto ventaglio di realtà coinvolte per essere il più possibile capillare e tradurre il bisogno presente sul territorio, fiduciosi che sia solo l’inizio di un percorso di arricchimento reciproco e che possa estendersi al resto della regione”, dichiara la direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta

Il progetto è realizzato dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus in collaborazione con il Comune di Arezzo, la Fondazione Arezzo Comunità e la Fondazione Guido d’Arezzo ed è curato da Officine della Cultura.

Arezzo è entrato così ufficialmente a fare parte della rete nazionale del più ampio progetto Affido Culturale, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile con cui è partito nel 2020 nelle città di Napoli, Roma, Modena, Bari, alle quali si sono aggiunte nel 2021 Milano con un finanziamento della Municipalità 8 e, a inizio 2022, anche Teramo e Cagliari.

Elenco di alcuni dei luoghi nei quali potranno essere svolte le attività dalle famiglie:

Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi (visita + laboratorio didattico)

MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione (visita + laboratorio didattico

Fraternita dei Laici – sezione didattica (laboratori per famiglie sull’arte)

Fortezza Medicea (visita con laboratorio didattico)

Briciole di Fiabe – rassegna di teatro ragazzi (Teatro Pietro Aretino)

Libera Accademia del Teatro (letture per bambini e ragazzi)

Altre Danze – Sosta Palmizi (teatro danza circo)

e altri Enti, Istituzioni e luoghi di cultura della città di Arezzo e provincia

 

Riferimenti e iscrizioni 

Per richiedere informazioni e partecipare al progetto è possibile contattare Officine della Cultura: 

tel. 0575 27961 – 338 8431111 – segreteria@officinedellacultura.org.