FTS “Il teatro porta in scena la voce delle vittime della guerra”. Lo spettacolo è un adattamento del testo di A. Cechov  con tre attrici ucraine profughe  È stato selezionato dal progetto “Davanti al pubblico” per GIOVANI Registi, che Fondazione Toscana Spettacolo realizza con Metastasio, Kilowatt Festival e Armunia.

“Non tre sorelle” sarà premiato a Napoli, il prossimo 14 novembre alle ore 18, nello storico Teatro Nuovo, e sarà visibile in diretta facebook sulla pagina dell’Associazione Nazionale critici di teatro.

Lo spettacolo scritto e diretto da Enrico Baraldi, ha visto la luce dopo una gestazione lunga due anni a causa delle interruzioni della gestione pandemica. Finita l’attesa, il 24 febbraio 2022, mentre ricomincia le prove, la compagnia si sveglia con le immagini dei carri armati che entrano in Ucraina. Da un giorno all’altro Mosca cambia il suo volto. Che senso ha fare teatro, mettere in scena uno spettacolo, in questo momento storico? Cosa c’entra Cechov, ora?

Pochi giorni dopo l’inizio della guerra si è presentata un’opportunità: incontrare un gruppo di attrici ucraine giunte in Italia grazie al progetto di accoglienza Stage4Ukraine, coinvolgendole in questo spettacolo per cercare di fare memoria del loro (e del nostro) presente. Cosa accade se si mettono a confronto le parole di Cechov con quelle di persone che scappano dalla guerra? Cosa può raccontare uno spettacolo attraverso le voci di tre attrici Ucraine in dialogo con due attrici Italiane? Cosa significa, oggi, “sognare Mosca” e, citando Irina, che senso ha ricordare?

Spettacolo in quattro lingue: italiano, inglese, ucraino e russo, con sopratitoli in italiano e ucraino. Con Natalia Mykhalchuk, Julia Mykhalchuk, Anfisa Lazebna, Susanna Acchiardi, Alice Conti.

“E’ sempre una soddisfazione assistere e partecipare alla crescita di un’opera di cui si è colto il valore e vederne riconosciuta dalla critica la potenza e la profonda contemporaneità del suo significato. Lo è ancora di più quando un testo come Non tre sorelle, partendo dall’opera checoviana riesce a dare vita ad un materiale drammaturgico nuovo ed attuale  frutto di una coralità di vite, sofferenze, testimonianze e anime che prendono voce sul palco per una memoria condivisa ed un monito futuro.  Con Metastasio, Kilowatt Festival e Armunia abbiamo creduto in questo progetto selezionandolo come vincitore del Premio di produzione 2020 di Davanti al Pubblico un progetto condiviso, per valorizzare il percorso professionale di giovani registi neodiplomati, e vederne ora la premiazione da parte della critica conferma la bontà di scelte e strategie che sostengono progettualità artistiche dal forte valore sociale”, commentano la presidente e la direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo, Cristina Scaletti e Patrizia Coletta.

Lo spettacolo produzione Teatro Metastasio con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, arriverà al Teatro Fabbrichino dall’1 al 4 dicembre 2022 ed è programmato in 5 Comuni  del Circuito di Fondazione Toscana Spettacolo a partire dal 2023, tra cui il 17 gennaio al teatro Niccolini di San Casciano in Val di Pesa e il 18 gennaio al Teatro Verdi di Monte San Savino.

Share This