Aumenta la povertà tra i minori che mette a rischio i percorsi educativi.  In Toscana dispersione scolastica all’11,1%I vertici di Fondazione Toscana Spettacolo commentano i  dati del rapporto di Save the Children e rilanciano il primo progetto in Toscana sull’affido culturale, partito da Arezzo, per combattere le disuguaglianze  e non lasciare sole le famiglie in difficoltà

Contrastare la povertà educativa grazie alla collaborazione attiva fra famiglie che stringono un patto finalizzato a realizzare insieme uscite destinate ai più piccoli al cinema, a teatro, nei musei, nelle librerie ed altre esperienze di fruizione culturale. È con queste finalità che ha preso vita ad Arezzo l’Affido Culturale. Il progetto, che arriva per la prima volta in Toscana, è realizzato dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus in collaborazione con il Comune di Arezzo, la Fondazione Arezzo Comunità e la Fondazione Guido d’Arezzo ed è curato da Officine della Cultura.

L’Affido Culturale resterà attivo ad Arezzo per un anno, fino a giugno 2023. Saranno coinvolti circa 24 bambini di età compresa tra la prima infanzia e l’adolescenza, che potranno partecipare ad un numero minimo di 8 uscite di gruppo.

Arezzo è entrato così ufficialmente a fare parte della rete nazionale del più ampio progetto Affido Culturale, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile con cui è partito nel 2020 nelle città di Napoli, Roma, Modena, Bari, alle quali si sono aggiunte nel 2021 Milano  ed a inizio 2022, anche Teramo e Cagliari. L’idea di fondo è semplice ma preziosa: genitori che abitualmente portano i figli al cinema, a teatro, al museo o in libreria, possono portare anche un altro bambino, eventualmente accompagnato da un proprio familiare adulto, che altrimenti non farebbe esperienza di questi luoghi per differenti cause.Si attiva così un insieme di fruizioni culturali condivise, per il tramite delle quali “famiglie-risorsa” e “famiglie-destinatarie” stringono un “patto educativo” che si avvale di un sostegno complessivo multidimensionale promosso dagli enti culturali del territorio.

“I dati che diffonde oggi Save The Children sono allarmanti e confermano un trend che vede la fascia più piccola della popolazione allontanarsi sempre più da un futuro che ponga le sue basi sull’uguaglianza di opportunità e di accesso ai servizi formativi. Una diseguaglianza nell’offerta di tempi e spazi educativi a cui la cultura deve rispondere con urgenza e concretezza – sottolinea la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti – E’ per questo che strumenti come l’Affido culturale devono essere sponde e argini per annullare differenze e contrastare il preoccupante fenomeno della povertà educativa minorile a partire dal territorio, dalla rete di collaborazioni e da un patto tra famiglie”.

“La relazione effettiva tra svantaggio socioeconomico, disuguaglianze di offerta sui territori e esiti scolastici, è al centro delle politiche culturali di una realtà come Fondazione che fa della formazione e del coinvolgimento dei territori uno dei suoi pilastri. La necessità di garantire l’accesso e la qualità dell’educazione ad ogni bambino e bambina anche dal punto di vista delle arti ci ha spinto a collaborare, mettendoci a disposizione di un progetto necessario che – ribadisce il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta –  abbiamo voluto fortemente e che sosteniamo con convinzione per i benefici che può portare alle famiglie e ai bambini che saranno coinvolti”.

Per richiedere informazioni e partecipare al progetto è possibile contattare Officine della Cultura:

tel. 0575 27961 – 338 8431111 – segreteria@officinedellacultura.org.

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