Dichiarazione della presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti in merito alla presentazione pubblica del progetto Giunti-Odeon

 
“Ho seguito ed ascoltato con attenzione ed estremo interesse le parole di Gloria Germani, proprietaria dell’Odeon e di Martino Montanarini, ad di Giunti editore a cui riconosco stima, professionalità e competenza.
Il tema vero però è che il Cinema Odeon non è un fatto particolare, è un fatto collettivo, plurale e riguarda la città, la regione, la nazione ed anche l’Europa – sottolinea la presidente Cristina Scaletti che ha partecipato questa mattina alla presentazione pubblica del progetto presso la Giunti Editori –  Il futuro di questo storico spazio culturale tocca due aspetti fondamentali: da una parte il cinema e dall’altro il luogo identitario del cinema che viene in qualche modo depauperato della sua funzione perché nel progetto presentato il cinema esiste ma viene marginalizzato, rimane residuale.
Questo è un messaggio che si manda rispetto al settore del cinema molto preoccupante ed è per questo che tutta la popolazione ha espresso timori e perplessità. Certo – prosegue Scaletti –  il progetto imprenditoriale considera il cinema mettendolo insieme ad un’attività polifunzionale. Ma il Cinema Odeon è il Cinema Odeon, non è un amarcord, una rievocazione nostalgica nei confronti di quello che è immutabile. Ma immutabile è il valore del cinema,  della cultura e così secondo me assistiamo ad una forte penalizzazione”.
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