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Sul palco Ottavia Piccolo, Chiara Francini, Filippo Dini, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Silvio Orlando.
Il Teatro Verdi si prepara per una nuova stagione teatrale.
Tornano Il Baule dei sogni e Stasera pago io! 

I teatri di tutta Italia sono ancora chiusi, così come molti altri luoghi della cultura: da tanti mesi assistiamo alla sospensione delle attività in presenza per tutto quello che ruota intorno allo spettacolo dal vivo, una sospensione dolorosa che ci auguriamo trovi fine a partire dal 15 gennaio, data in cui cesserà di efficacia l’ultimo dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Conte.
Nonostante da mesi ci si prepara alla riapertura per alzare il sipario appena le condizioni sanitarie permetteranno di avere norme meno stringenti.
Grazie a questo lavoro oggi il Teatro comunale Verdi è in grado di annunciare la sua proposta di programmazione 2020/2021, sostenuta dall’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno insieme alla Regione Toscana, nell’ambito del progetto di Residenza della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, a Fondazione Toscana Spettacolo onlus, e per il Baule dei Sogni ai comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte e San Miniato, oltre che da Unicoop Firenze.
Un calendario importante, che intende essere un trait d’union fra la programmazione 2019/2020, bruscamente interrotta nel marzo scorso, e quella del 2021/2022 che si auspica possa essere una stagione che riporti a una ritrovata normalità.
Sul palco ci saranno attori e attrici di primo piano come Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Chiara Francini, Arianna Scommegna, Filippo Dini, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Roberto Valerio, Silvio Orlando.

Questa mattina la stagione è stata presentata a una conferenza stampa che si è tenuta simbolicamente nello spazio antistante il teatro.

“Sono molto felice di essere qui oggi a presentare la nostra offerta per il Teatro Verdi – dichiara il sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda – perché, così come è successo per la programmazione di Villa Pacchiani e di tutti gli altri contenitori culturali, Santa Croce sull’Arno non ha fermato la cultura, ma si è presa il tempo per mettere a posto quello che dovevamo mettere a posto e per progettare nella maniera più adeguata una programmazione che potesse al contempo essere sicura e garantire la migliore offerta culturale possibile, cercando di bilanciare opportunità e possibilità, sempre nel rispetto di regole e protocolli. Non ci siamo mai fermati e dall’estate in poi abbiamo costruito e ricostruito ipotesi di spettacoli, di attività, di strumenti nuovi e vecchi per poter riprendere il prima possibile un percorso che si era interrotto e per poter riallacciare il rapporto di fiducia con I nostri spettatori, grandi e piccini. Tra le cose da fare c’era anche l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento del nostro teatro, un investimento che costerà intorno a 60.000 euro alla nostra Amministrazione, ma che non abbiamo esitato a mettere in campo: la gara è già stata espletata e proprio questa mattina l’ufficio tecnico provvederà alla consegna del cantiere. Non ci siamo sottratti alla responsabilità di non fermare la cultura e abbiamo trovato sulla stessa linea d’onda i soggetti che da sempre sostengono con noi il teatro, prima fra tutte Fondazioni Toscana Spettacolo onlus, che oggi è qui con noi, e che ringraziamo per aver impiegato risorse straordinarie sulla programmazione 2020/21, grazie alle quali siamo riusciti nell’obiettivo ambizioso di mettere insieme un cartellone, parlo per la stagione di prosa, ridotto nel numero degli spettacoli ma non nella qualità e a garantire le solite tariffe pur essendo costretti a ridurre notevolmente il numero dei posti disponibili per gli spettatori. Una sfida che abbiamo potuto vincere anche grazie a Unicoop Firenze che non si è sottratta nel suo impegno di restare al fianco delle Amministrazioni che sostengono la cultura. Quest’anno abbiamo scelto, inoltre, di sospendere eccezionalmente anche il meccanismo degli abbonamenti per dare spazio a tutti di acquistare i biglietti, singoli o a carnet, ma vogliamo rassicurare i vecchi abbonati che ripristineremo il loro diritto di prelazione nella prima stagione utile, che speriamo possa essere quella 2021/22. Quest’anno abbiamo pensato, inoltre, ad un momento sperimentale in cui sarà portata in scena una produzione originale di Giallo Mare Minimal Teatro, “La Mappa infallibile” che vedrà Renzo Boldrini in un contatto diretto con un pubblico molto ristretto, un modo per regalare ai nostri spettatori qualcosa di esclusivo ma anche un’opportunità per sperimentare modalità di fare teatro diverse da quelle a cui siamo abituati, a dimostrazione che le strade del teatro sono davvero infinite e che non si lasciano interrompere da nessuna difficoltà”.

“Dopo tanta preoccupazione finalmente siamo giunti al momento di un nuovo inizio, un momento ricco di soddisfazione perché alla fine quello che abbiamo messo in piedi non è un programma di ripiego ma è una piccola rivoluzione della nostra offerta teatrale, e mi riferisco soprattutto alla parte dedicata alle scuole e al pubblico dei bambini, perché, come abbiamo imparato da questi mesi di grande sofferenza, una grande criticità può diventare motivo di innesco di un grande processo creativo. E’ quello che è successo nei mesi scorsi con il Baule dei Sogni. Abbiamo tessuto e disfatto questa tela proprio come Penelope, ma alla fine quello che abbiamo messo a punto è un progetto innovativo e versatile, pronto a fornire qualsiasi tipo di forma di teatro la situazione ci consentirà di realizzare. Grazie al supporto di Fondazione Toscana Spettacolo e alla forza di un progetto che mette insieme una rete di cinque comuni siamo pronti ad offrire alle scuole un ventaglio di opportunità che va dagli spettacoli in presenza ai laboratori fatti con gli operatori a scuola, a quelli che sfruttano radio, tv e canali web, attraverso i quali i ragazzi potranno fare esperienze teatrali nuove dove non mancherà la forza del linguaggio teatrale, la sperimentazione cioè di qualcosa che unisce le diversità e rafforza le competenze trasversali. Credo che la sperimentazione forzosa di quest’anno debba diventare un bagaglio di esperienza per dare nuova linfa anche nei prossimi anni, quando usare mezzi diversi potrà finalmente essere una scelta e non un obbligo. Sono contenta che i Dirigenti dei sei Istituti Comprensivi che sono il nostro bacino di riferimento abbiamo supportato la nostra fase di progettazione, dimostrandosi attenti e ricettivi nei confronti della nostra offerta didattica. Quest’anno arriva anche una collaborazione importante con la compagnia residente, che vedrà l’istituto Cattaneo “fare scuola” attraverso il teatro, un’esigenza nata con il Covid che potrebbe diventare una buona pratica per il futuro.
Abbiamo predisposto anche un piano di spettacoli in presenza sia per la sera, Stasera pago io, sia per il pomeriggio, i tradizionali sabato e domenica pomeriggio a Santa Maria a Monte e Santa Croce sull’Arno, con la speranza di poterli mettere in scena. Ovviamente tutto sarà modulato sulla base di situazioni e regole del momento, anche i contratti stipulati con le compagnie lasciano massima libertà di rimodulazione. Appena sarà possibile partiremo anche con i laboratori per adulti e ragazzi, che saranno uno strumento ancora più importante in un momento in cui la socializzazione e l’interazione fra le persone è stata praticamente azzerata, chiaramente studieremo modalità e spazi che siano conformi con la sicurezza anti-covid. Avevamo solo da perdere dalla costruzione della programmazione 2020/21 ma penso che alla fine il Teatro Verdi ne esca rafforzato e sono sicura che anche il nostro pubblico capirà le scelte fatte.” Queste le parole dell’assessore alla cultura di Santa Croce sull’Arno Elisa Bertelli.

“Siamo al fianco dell’Amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno nel riaffermare il nostro impegno nella diffusione di un’offerta culturale di qualità, che sia alla portata di tutti – ricorda la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Beatrice Magnolfi – I mesi estremamente difficili che stiamo attraversando devono servirci per porre le basi di una nuova stagione culturale e il lavoro che abbiamo portato avanti di concerto con l’Amministrazione va proprio in questa direzione.
L’offerta che presentiamo, dalla Stagione di prosa alle iniziative come Il Baule dei sogni e Stasera pago io!, abbraccia ancora una volta pubblici diversificati, dagli adulti ai più piccoli.
Il settore dello spettacolo dal vivo, da sempre presidio di arricchimento e crescita per la comunità, ha sofferto e sta soffrendo enormemente per le conseguenze della pandemia. Abbiamo sperimentato nuove modalità di fruizione e ci stiamo preparando ad un ritorno nei teatri in presenza, che auspichiamo possa avvenire presto nella massima sicurezza”.

“Presentare una programmazione così ricca e diversificata – sottolinea il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – rappresenta una sfida gratificante in un momento difficile come quello che tutti noi stiamo attraversando.
Abbiamo condiviso fin dal primo momento gli obiettivi con l’Amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno ed abbiamo realizzato una stagione di prosa di qualità con autori e interpreti di altissimo livello.
Da Dario Fo e Franca Rame, Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Silvio Orlando sono solo alcuni dei grandi nomi che caratterizzano la stagione del Teatro Verdi.
Non mancheranno, inoltre, i progetti dedicati alle scuole e al pubblico delle famiglie.
Nonostante la crisi sanitaria, il mondo della cultura sta facendo la propria parte, in attesa che spettatori, artisti e lavoratori dello spettacolo dal vivo possano tornare presto ad incontrarsi e a condividere pensieri ed emozioni nei teatri”.

“Ringrazio non formalmente l’amministrazione, la Regione Toscana, Fts, gli altri quatto comuni della rete territoriale Baule dei Sogni, Castelfranco, Montopoli, Santa Maria a Monte, San Miniato, la compagnia residente-afferma Renzo Boldrini, direttore del teatro Verdi- perché in un tempo così incerto, annunciare un così importante programma di attività teatrali, in presenza e da remoto, per cittadini di tutte le età dimostra quanto sia radicata in questi enti, soggetti la convinzione che la Cultura debba essere concepita come un servizio pubblico primario, un bene comune indispensabile alla crescita sociale delle comunità.
Il teatro Verdi, anche nei mesi di chiusura totale, e in questi più recenti della chiusura al pubblico non ha mai smesso di essere un laboratorio di idee,  immaginando strategie possibili per essere, in ogni circostanza, pronti per   aprire le porte del nostro teatro ai cittadini di differenti generazioni che vogliono vedere o fare teatri, o essere in grado di immaginare tutto il territorio come una grande scena diffusa e interagire a distanza con bambini, famiglie, scuole, giovani e adulti utilizzando radio, social, tv”.

  • La stagione di prosa

Sono cinque gli spettacoli che animeranno la stagione di prosa del Verdi, si comincia domenica 

21 febbraio con Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, che vede in scena la spumeggiante Chiara Francini e Alessandro Federico. Una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del Bel paese. L’evoluzione del matrimonio borghese è vista alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento dal punto di vista socio/antropologico.

Martedì 9 marzo sarà la volta di Eichmann di Stefano Massini con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon. Il testo è un atto unico di folgorante semplicità: un’intervista di Hannah Arendt a un uomo che incarna la traduzione della violenza in sistema, un dialogo teatrale di feroce potenza che racconta la carriera travolgente di Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato e strutturato lo sterminio di milioni di ebrei, arrestato in Argentina nel 1960 e tradotto in Israele per essere processato. Dal confronto prende forma una verità inquietante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale.

Martedì 30 marzo in scena Misery con Arianna Scommegna, Carlo Orlando e Filippo Dini, che cura anche la regia. Uno dei capolavori dello scrittore più famoso al mondo, Misery è l’adattamento che William Goldman ha tratto dal film di Rob Reiner, di cui firmò la sceneggiatura, a sua volta ispirato al romanzo di Stephen King. Una storia di orrore, claustrofobia e follia: un romanziere di successo incarcerato da una lettrice pazza che si rifiuta di accettare la morte del suo personaggio preferito, l’eroina ottocentesca Misery.

Martedì 13 aprile un classico del teatro di Molière Tartufo con Giuseppe Cederna, Roberto Valerio e Vanessa Gravina. La trama del celebre capolavoro è a tutti nota: il protagonista, emblema dell’ipocrisia, indossa la maschera della devozione religiosa e della benevolenza per raggirare e tradire il suo sprovveduto e ingenuo benefattore Orgone.

Ultimo appuntamento martedì 18 maggio con La vita davanti a sé con Silvio Orlando e la regia di Leo Muscato. Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.

Inizio spettacoli ore 21.15, se non diversamente indicato

  • Il baule dei sogni

Il Baule dei sogni è la prima rete teatrale di teatro per le nuove generazioni nata in Toscana, alla quale, oltre al comune di Santa Croce sull’Arno, aderiscono i comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli Val d’Arno, San Miniato e Santa Maria a Monte.
Si tratta di una delle proposte di teatro per le nuove generazioni, che coinvolge compagnie selezionate nel panorama professionale più qualificato del teatro per le nuove generazioni.
Considerata l’attuale situazione è prevista una programmazione variegata e pronta a rispondere, in modo flessibile ed originale alle richieste e esigenze del pubblico.
Nel rispetto delle limitazioni di pubblico si faranno delle rappresentazioni in presenza la domenica a Santa Croce e il sabato a Santa Maria a Monte e per le matinée delle scuole.

  • Stasera pago io!

Decima edizione della rassegna dedicata alle famiglie Stasera pago io! un progetto speciale pensato e strutturato da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Giallo Mare Minimal Teatro.
La tradizionale formula del fantassegno verrà sostituita con giochi online, grazie ai quali i bambini potranno vincere i biglietti per portare a teatro i propri familiari.
Il progetto mira a coinvolgere i bambini, le scuole e le famiglie, affinché il teatro sia vissuto non come un’occasione speciale, ma come una necessità, una buona abitudine per tutti.
Stasera pago io! propone quattro spettacoli in orario serale (ore 21), che si terranno fra febbraio e marzo 2021.

  • La formazione

Giallo Mare Minimal Teatro è un’agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana; da anni, esperti professionisti della scena operano sul territorio per formare nuovi attori. Al Teatro Verdi, da venti anni, è attivo il laboratorio teatrale Achab, che si rivolge a giovani e adulti e utilizza il linguaggio teatrale come strumento di conoscenza delle proprie capacità comunicative e relazionali.
Da gennaio riprenderanno i laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti.
Per le secondarie superiori ci sarà un progetto speciale “Formazione scuola” per il quale è previsto l’utilizzo del Verdi come vera e propria aula scolastica dove due classi, dall’appello fino al suono dell’ultima campanella, studiano Pirandello o Dante, vedendo performance appositamente prodotte per questo progetto, sperimentando direttamente il gioco teatrale tramite alcuni esercizi di base o ascoltando vere e proprie lezioni sulla storia del teatro. Questa azione è in collaborazione con l’istituto Cattaneo di San Miniato.

  • Anteprima

Prima dell’inaugurazione della stagione teatrale la compagnia residente Giallo Mare Minimal Teatro offrirà al pubblico uno spettacolo di bentornato per festeggiare la riapertura del teatro: Renzo Boldrini, direttore storico del teatro Verdi, sarà protagonista di La mappa infallibile una performance da lui scritta, accompagnato da un musicista e da una disegnatrice.

  • Novità

Ci sono novità importanti in arrivo per il pubblico più giovane. Giallo Mare Minimal Teatro avvierà una serie di azioni a distanza da realizzare con il coinvolgimento di alunni, studenti e insegnanti, collegando la creatività teatrale con alcuni media come la radio, la televisione e i social per realizzare radiodrammi, video e altre produzioni multimediali.

  • Carnet e biglietti

 La vendita dei carnet e dei biglietti inizierà nel mese di gennaio 2021.
I prezzi: carnet intero € 80; ridotto € 70; per i biglietti per la prosa platea e palchi 1° e 2° ordine intero € 20 ridotti € 16, palchi 3° ordine; intero € 15 ridotti € 12.
Biglietto under 35 biglietto futuro € 8 in collaborazione con Unicoop Firenze.
Per il Il Baule dei Sogni adulti 4.50€, bambini 3.00 €.
Per i soci Coop è attiva la promozione “mille punti mille emozioni” con prezzo del biglietto € 10.

Previste riduzioni per under 26 e over 65 anni, portatori di handicap o soggetti con invalidità riconosciute, per soci Arci, Acli, Endas, Fenalc e Agesci e per possessori di Carta Giovani; carta Studente della Toscana biglietto ridotto € 8 studenti universitari.

Per informazioni comune di Santa Croce 0571/389953 – tel. 0571/30642 – www.comune.santacroce.pi.it; Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629 – info@giallomare.it; Teatro Comunale Verdi di Santa Croce sull’Arno tel. 0571/33267.

 

Ufficio stampa Giallo Mare Minimal Teatro
Leonardo Canestrelli
Cell.339 4113802 ufficiostampa@giallomare.it

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