Scarica i materiali stampa (comunicato + foto), clicca qui!

FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO Onlus
COMUNE DI CARRARA

TEATRO DEGLI ANIMOSI

Riaprono gli Animosi: il meglio della scena contemporanea e spettacoli per famiglie. E alla Sala Garibaldi arriva il laboratorio per spettatori creativi.

Con la riapertura del Teatro degli Animosi a Carrara dal 29 gennaio arriva una stagione dedicata alla scena contemporanea e alle famiglie. Un cartellone che nasce dalla collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus. Un successo nato da uno sforzo congiunto per rispondere alla crescente richiesta di cultura teatrale del territorio.

Nove spettacoli interdisciplinari, che ben rappresentano i diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo, in linea con la vocazione multidisciplinare di FTS. Ecco allora spazio alla prosa, alla danza, alla musica – dalla lirica al cantautorato – sempre interpretate da artisti di punta. Una proposta che saprà soddisfare diversi gusti, con spettacoli pensati per dialogare con quella tradizione legata al contemporaneo che a Carrara trova una solida tradizione. In questa direzione si inserisce anche il nuovo laboratorio per spettatori creativi – voluto da Comune e FTS – proposto dalla compagnia Murmuris alla Sala Garibaldi che mette in connessione l’arte scenica con l’arte scultorea e pittorica. Agli Animosi, arriva anche una rassegna domenicale di spettacoli per famiglie, con solide compagnie del settore che con i propri lavori si sono fatte conoscere anche all’estero.

«Spettacoli di grande qualità, degni di una sede prestigiosa come il Teatro degli Animosi, ma proposti a prezzi accessibili – afferma l’assessore alla cultura del Comune di Carrara Federica Forti –   una scelta, questa, che conferma come il teatro di Carrara voglia essere il teatro di tutti. Anche le nuove generazioni potranno trovare quest’anno spazio con una programmazione dedicata al pubblico delle famiglie. Dodici appuntamenti di cui moltissimi parlano un linguaggio rivolto anche ai giovani, spaziando tra temi di attualità e testi della grande letteratura».

«Siamo felicissimi di condividere questo traguardo con l’Amministrazione comunale – chiosa Patrizia Coletta, direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus – festeggiamo con grande entusiasmo questa riapertura avvenuta in tempi record. Il drammaturgo inglese Edward Bond dice “Benedetta la città che fonda un teatro”, lo stesso si può dire per Carrara che adesso rialza il sipario degli Animosi con una stagione che parla a tutti i pubblici, che affonda le radici nella nostra storia culturale con un’apertura verso il futuro».

Numerose le iniziative di promozione: Carta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it.

La stagione si apre mercoledì 29 gennaio, ore 21 come per tutti gli spettacoli, con IL GIARDINO DEI CILIEGI, di Cechov, diretto da Alessandro Serra. Dopo il successo di Macbettu, premio Ubu come migliore spettacolo nel 2017, il regista si concentra sull’ultimo dramma che Cechov scrisse pochi mesi prima di morire, nel 1904. Una scena minimale, con al centro soltanto gli attori, le luci e pochi oggetti. Prende quindi vita un testo che parla di crisi – una proprietà che va all’asta – ma anche di cementificazione e distruzione di alberi, poiché sul giardino dei ciliegi sorgeranno delle villette.

A seguire un’altra nota compagnia della sperimentazione, gli Anagor, che sabato 8 febbraio portano in scena SOCRATE IL SOPRAVVISSUTO. Come le foglie. Lo spettacolo prende spunto dal romanzo di Antonio Scurati, Il sopravvissuto, che parla di un ragazzo che il giorno dell’esame di maturità uccide tutta la commissione, risparmiando solo il professore di filosofia. Intrecciando questa storia con gli ultimi attimi di vita di Socrate, la compagnia propone una riflessione sul sistema educativo di oggi, concentrandosi sul ruolo del maestro nei confronti del discepoli e della conoscenza.

Spazio anche alla musica con Vinicio Capossela che giovedì 27 febbraio (fuori abbonamento) porta in scena il suo BESTIARIO D’AMORE. Per il trentesimo anniversario della sua carriera, il cantautore propone un concerto intimo e narrativo, un excursus lungo la sua vasta produzione. “L’Amore – afferma l’artista – apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio. Insomma mette in moto e rivela un intero bestiario d’amore”.

In cartellone – domenica 1 marzo – anche la versione teatrale del celebre fumetto di Zerocalcare, venduto in oltre centoventimila copie. KOBANE CALLING ON STAGE, firmato dal regista Nicola Zavagli restituisce il senso del viaggio di un gruppo di volontari partiti per Kobane, città simbolo della resistenza curda, per portare aiuti umanitari e per raccogliere testimonianze dirette sulla situazione siriana. Un lavoro che non spettacolarizza la guerra, ma la racconta con spietata leggerezza, mantenendosi in bilico fra cronaca del nostro tempo e immaginario fumettistico.

Torna agli Animosi il coreografo Virgilio Sieni – ex direttore artistico per la danza della Biennale di Venezia – porta in scena, giovedì 19 marzo, LA NATURA DELLE COSE, realizzato in collaborazione con il filosofo Giorgio Agamben, docente in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti. Lo spettacolo mette in scena il poema filosofico-enciclopedico di Lucrezio, De rerum natura, con cinque danzatori: un compatto quartetto di uomini e una figura femminile, metamorfica e sempre presente come Venere, dea dell’atto generativo evocata all’inizio del poema.

Un esilarante show fra lirica e comicità, con tempi perfetti e risate assicurate, è THE OPERA LOCOS, INTERNATIONAL COMIC OPERA SHOW (martedì 24 marzo). Lo spettacolo – già acclamato in Spagna, Francia e Messico – porta in scena cinque cantanti lirici convocati insieme per un grande evento, ma destinati a scontrarsi inesorabilmente per difendere il proprio ego. Si susseguono i più grandi hits lirici di tutti i tempi – dalla Carmen di Bizet al Flauto Magico di Mozart e alla Turandot di Puccini – alternati con noti successi pop di oggi.

E torna in scena – domenica 29 marzo LA GAIA SCIENZA – LA RIVOLTA DEGLI OGGETTI – lo spettacolo che nel 1976 segnò l’inizio della storia della compagnia La Gaia Scienza. Firmato da Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi, il lavoro ruota intorno al rapporto tra poesia e rivoluzione, tra rivoluzione sociale ed estetica, tra avanguardie storiche e arte contemporanea. Oggi, dei giovani attori e danzatori reinventano il gioco: utilizzano alcuni dei materiali originari e reinterpretano i concetti ispiratori dello spettacolo.

È dedicata alla bellezza la performance di danza GRACES (martedì 31 marzo). Il titolo rimanda alle Grazie, diventate un canone estetico neoclassico, ma che prima di ogni cosa incarnano gioia, splendore e prosperità. Ora, la coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi si ispira alla scultura di Antonio Canova per sviluppare una ricerca sul valore estetico e sociale dell’umorismo e del corpo. Uno spettacolo per quattro interpreti che nell’ultimo anno si è aggiudicato significativi riconoscimenti nel mondo della danza (è stato selezionato da Nid Platform e ha vinto l’azione CollaborAction#4).

Chiude la stagione, sabato 18 e domenica 19 aprile (ore 21), la celebre compagnia marionettistica Carlo Colla &Figli con L’ITALIANA IN ALGERI. L’opera di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli, ci porta alla corte di Algeri, dove Mustafà, stanco delle donne del suo harem, decide di provare un’amante italiana. Sul palco, i burattini dei Colla, che da centocinquant’anni girano il mondo con le loro creazioni, portano in scena uno spettacolo che conta sessanta personaggi e otto cambi di scena.

In stagione anche la rassegna di spettacoli domenicali per famiglie. Si apre il 16 febbraioore 16, come per tutti gli spettacoli, con COLORS. La compagnia del TPO propone una creazione poetica e immaginifica che combina danza, videoproiezioni e musica. La compagnia toscana, nota in tutto il mondo per i suoi spettacoli high tech, dà vita a uno spazio “sensibile”, in cui le danzatrici dipingono magicamente con il proprio corpo. Al centro, i colori che abitano dentro di noi e danno forma agli stati d’animo: gioia, allegria, rabbia o malinconia.

A seguire, domenica 22 marzo, IL PICCOLO RE DEI FIORI. Fiaba per musica, ombre e danza. Uno spettacolo dove il tema della ricerca della felicità è reso con leggerezza e poesia, complice una trama semplice ed essenziale e un immaginario esuberante e fantasioso. Con il contrappunto di poche ma importanti parole, il racconto prende forma scenica grazie a un ricco tessuto musicale che accompagna e sostiene le immagini d’ombra di Teatro Gioco Vita e i gesti di due danzatori-interpreti del Balletto di Roma.

Chiude la rassegna, domenica 19 aprile, ore 16, la già citata italiana in Algeri della compagnia marionettistica Carlo Colla &Figli che viene proposto anche in orario pomeridiano per il pubblico delle famiglie.

Intanto alla Sala Garibaldi arriva il nuovo laboratorio per spettatori creativi proposto dalla compagnia Murmuris. L’OCCHIO E LA MANO è un progetto di visione consapevole che si articola attraverso sei incontria partire da gennaio 2020 – rivolti ai ragazzi fra i 18 e i 30 anni. Al centro, l’idea di mettere in connessione l’arte scenica con l’arte scultorea e pittorica, che trovano, nell’Accademia di Belle Arti di Carrara, una tradizione solida e ben radicata. La parola chiave di questo percorso è “accorgersi”: fruire uno spettacolo come fosse un’opera d’arte visiva, guardarlo da altre angolazioni, quasi girargli attorno come ad una statua. Gli incontri si svolgeranno subito prima degli spettacoli selezionati. La discussione combina il tema della rappresentazione con esempi della storia dell’arte contemporanea.

Share This