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TEATRO CAPODAGLIO
STAGIONE TEATRALE 2019/2020

Sette appuntamenti con grandi protagonisti della scena nazionale, riletture di classici, commedie, nuova drammaturgia… La stagione 2019-2020 conferma il Teatro Capodaglio di Castelfranco Piandiscò un punto di riferimento sempre più importante per il territorio.

Il cartellone è il risultato di un progetto – firmato da Fondazione Toscana Spettacolo onlus (anche nel 2019 primo circuito multidisciplinare in Italia) e Amministrazione Comunale – che risponde all’esigenza di cultura da parte di un territorio sempre curioso di novità. Infatti, di anno in anno la partecipazione del pubblico cresce come testimoniano i numeri di abbonamenti sottoscritti e le presenze in sala. Anche nell’ultimo anno gli abbonamenti sono stati 265, e la media delle presenze a sera è stata di 270 spettatori, in una sala di 292 posti. Un incremento che segue una linea mai interrotta negli ultimi anni.

Confermate dallo scorso anno: Carta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it.

Ad aprire la stagione, giovedì 5 dicembre (ore 21, come per tutti gli spettacoli), due signore del teatro italiano: Isa Danieli e Giuliana De Sio, con LE SIGNORINE. Una pièce tra comicità e malinconia firmata dal prolifico drammaturgo napoletano Gianni Clementi. In un piccolo appartamento, due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È la fotografia di una società attuale sempre più portata a considerare “il mondo fuori” come il nemico.

A seguire, venerdì 13 dicembre, lo spettacolo sull’immigrazione di Fabio Monti e Norma Angelini, che in oltre dieci anni è ancora (purtroppo) molto attuale. LAMPEDUSA È UNO SPIFFERO!!! è un viaggio profondo nel cuore della Sicilia. Un monologo, accompagnato dai video di Norma Angelini, in cui Fabio Monti racconta con lucidità, ironia e leggerezza il paradosso di questa piccola isola, più vicina all’Africa che all’Italia, schiacciata tra turismo oramai di massa e le emergenze scatenate dall’immigrazione clandestina.

Domenica 19 gennaio, ore 17 (replica fuori abbonamento) e ore 21 arriva una delle più celebri operette toscane: L’ACQUA CHETA, in scena, nell’adattamento di Corrado Abbati. Nel 2020 ricorre il centenario dello spettacolo: la celebre commedia di Augusto Novelli debuttò infatti nel 1908 nella sua forma teatrale, ma solo nel 1920 fu arricchita con le musiche di Giuseppe Pietri e divenne – anche – un’operetta.  Per festeggiare la ricorrenza, lo spettacolo assume ora una nuova veste, fresca e coinvolgente, con momenti creati ex novo per trovare un ritmo che cento anni fa sarebbe stato impensabile.

Cibo e amore sono al centro di BELLE RIPIENE UNA GUSTOSA COMMEDIA DIMAGRANTE, in scena domenica 9 febbraio. Dopo innumerevoli successi con grandi musical, Massimo Romeo Piparo firma ora, con Giulia Ricciardi, uno spettacolo di prosa tutto al femminile con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. Belle Ripiene trasforma il palcoscenico in una vera cucina in cui le protagoniste – riprese da una telecamera che permette di seguirle da vicino – preparano succulente pietanze. Ma, intanto, si confronteranno anche sul loro rapporto con gli uomini e sulle loro più o meno realizzate esistenze.

Non manca in cartellone un grande classico di Molière: domenica 1 marzo andrà in scena TARTUFO. Roberto Valerio firma la regia di uno spettacolo di cui è anche interprete al fianco di attori come Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, Roberta Rosignoli e Massimo Grigò. È l’opera che destò più scalpore, al suo debutto, nel 1664, quando fu censurata, ma che cinque anni dopo divenne il più grande successo di Molière. Il protagonista è l’emblema dell’ipocrisia: indossa la maschera della devozione religiosa per raggirare e tradire il suo ingenuo benefattore. Un’opera audace e contemporanea che rivela la crisi della società moderna dilaniata tra materialismo senza senso e spiritualità fanatica.

Sabato 14 marzo è di scena LA PIAZZA. OVVERO L’ARTE DEL RIMEDIARE, una commedia i cui protagonisti sono quattro bottegai superstiti che si trovano ad affrontare la moderna evoluzione del commercio, fra la gemmazione continua di grandi supermercati e centri commerciali e la subdola concorrenza dell’e-commerce.

Chiude la stagione, giovedì 2 aprile, Simone Cristicchi con MANUALE DI VOLO PER UOMO, una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia, in cui interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualsiasi cosa guardino i suoi occhi gli appare stupefacente.

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