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PIETRASANTA
TEATRO COMUNALE

STAGIONE TEATRALE 2019-2020

COMICITÀ, MUSICA E RILETTURE DI CLASSICI
AL VIA LA STAGIONE TEATRALE DEL COMUNALE PIETRASANTA

Da Rocco Papaleo in scena con quattro musicisti, a Elio che ora recita e canta, passando per l’Orchestra della Toscana sul palco con Alessandro Riccio in un’esilarante versione di Don Giovanni, e poi ancora molte riletture di grandi classici. Dal Tartufo di Molière a Romeo e Giulietta di Shakespeare fino al Don Chisciotte di Cervantes, sempre interpretati da attori di primo piano. Fra questi Alessio Boni, Monica Guerritore, Ale e Franz, Giuseppe Cederna e molti altri. La nuova stagione del Teatro Comunale di Pietrasanta mette al centro una comicità colta, spesso sostenuta dalla musica, grandi interpreti e titoli cult.

Un risultato che nasce dalla collaborazione fra la Fondazione Versiliana, supportata dalla consulenza de Lo studio Martini, e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, riconosciuto dal Mibact primo circuito multidisciplinare in Italia di prosa, danza, musica, circo. Una collaborazione rinnovata con successo non solo per la stagione teatrale 2018-19, ma anche con La Versiliana dei Piccoli, che la scorsa estate ha saputo conquistare bambini e famiglie.

Gli abbonati della scorsa stagione possono rinnovare la tessera da lunedì 21 ottobre a martedì 29 ottobre (escluso il sabato e la domenica); i giorni per richiedere il cambio del posto sono invece mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre. Le nuove sottoscrizioni saranno aperte da lunedì 4 novembre a venerdì 15 novembre (escluso il sabato e la domenica).

Confermate le iniziative di promozione: Carta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it.

È Monica Guerritore ad aprire la stagione – martedì 19 novembre, ore 21, come per tutti gli spettacoli – con L’ANIMA BUONA DI SEZUAN. Il testo di Bertolt Brecht viene messo in scena dalla stessa attrice, che si ispira alla versione di Giorgio Strehler del 1981. Sul palco, incarna la prostituta Shen Te, che ospita per la notte tre divinità, e ottiene inaspettatamente un lauto compenso, che potrà tenere soltanto se rimarrà “un’anima buona”. Immediatamente assalita da una schiera di parassiti, decide quindi di travestirsi da cugino cattivo, per poter essere spietata con tutti.

A seguire, sarà la volta di Elio, che ora si fa anche attore per dar vita a IL GRIGIO, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (lunedì 2 dicembre). Ma nell’adattamento, fatto da Giorgio Gallione per il fondatore de Le Storie Tese, non poteva mancare la musica: lo spettacolo si arricchisce infatti con dieci canzoni dello stesso Gaber. Al centro della storia, un uomo, afflitto da problemi personali e sociali, che decide di allontanarsi da tutto e da tutti. Ma la sua ambita solitudine sarà disturbata da un fantomatico topo: “il grigio”, l’elemento scatenante dei suoi incubi e del suo e ironico flusso di coscienza.

La musica è la protagonista anche di TI RACCONTO DON GIOVANNI, in scena, martedì 17 dicembre. Per rileggere l’opera di Mozart, Alessandro Riccio sale sul palco con dieci musicisti dell’Orchestra della Toscana: canta e recita per dar vita a molti dei personaggi dell’opera. Per i suoi continui travestimenti si trucca in scena, indossa sontuosi costumi, cambiando voce, corpo e personalità. Non mancano le grandi arie e i duetti più divertenti, rivissuti e spiegati con tutti i loro sottotesti, in un susseguirsi di momenti comici ed emozionanti.

A seguire – venerdì 10 gennaio – i popolari Ale e Franz si confrontano con un classico di Shakespeare e portano in scena ROMEO & GIULIETTA – NATI SOTTO CONTRARIA STELLA. Dalla celebre tragedia, Leo Muscato – tra i più attivi registi di opera e prosa – ha tratto uno spettacolo in cui sette vecchi comici girovaghi (tutti uomini) provano a interpretare la storia nel più autentico spirito elisabettiano. A volte, le loro intenzioni si confondono con quelle dei personaggi, provocando una serie di reazioni che finiscono per massacrare la storia.

Non poteva mancare una delle più celebri operette toscane come L’ACQUA CHETA, in scena mercoledì 5 febbraio nell’adattamento di Corrado Abbati. Nel 2020 ricorre il centenario dello spettacolo: la celebre commedia di Augusto Novelli debuttò infatti nel 1908 nella sua forma teatrale, ma solo nel 1920 fu arricchita con le musiche di Giuseppe Pietri e divenne – anche – un’operetta.  Per festeggiare la ricorrenza, lo spettacolo assume ora una nuova veste, fresca e coinvolgente, con momenti creati ex novo per trovare un ritmo che cento anni fa sarebbe stato impensabile.

Un altro grande classico è il DON CHISCIOTTE di Cervantes: lo porta in scena giovedì 13 febbraio Alessio Boni, reduce dal successo de La strada di casa, al fianco di Serra Yilmaz, l’attrice icona di Ferzan Özpetek. Nell’adattamento di Francesco Niccolini, il celebre romanzo approda sul palcoscenico di Pietrasanta, per raccontare cavalieri erranti di oggi e di domani, savi e pazzi, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le mura. Il protagonista fa un inno alla follia nobile, e anche quando sprofonda nella malattia, non rinuncia ai suoi ideali. Fa da sfondo una scenografia che si trasforma, creando ed evocando continuamente nuovi spazi, animata da un cavallo meccanico che scodinzola e nitrisce come se fosse vero.

Non poteva mancare uno dei testi più rappresentativi del teatro di Molière: giovedì 27 febbraio va in scena TARTUFO (prevista anche una replica in matinée per le scuole medie superiori). Roberto Valerio firma la regia di uno spettacolo di cui è anche interprete al fianco di attori come Giuseppe Cederna e Vanessa Gravina. È l’opera che destò più scalpore, al suo debutto, nel 1664, quando fu censurata, ma che poi divenne il più grande successo di Molière. Il protagonista è l’emblema dell’ipocrisia: indossa la maschera della devozione religiosa per raggirare e tradire il suo ingenuo benefattore.

A marzo, la stagione si chiude all’insegna della comicità. Rocco Papaleo, che proprio in questi giorni ha lanciato su Rai 2 Maledetti amici miei, torna in teatro con COAST TO COAST (giovedì 5 marzo). Scritto dall’artista insieme a Valter Lupo, è uno spettacolo fra parole e musica, accompagnato, dal vivo, da una band di quattro elementi. Se il titolo suggerisce l’idea del viaggio, lo spettacolo è fatto di pensieri sparsi, brevi annotazioni e rime lasciate in sospeso. È un riuscito esperimento di teatro-canzone, con un occhio a Gaber e un altro alla Basilicata.

L’ultimo spettacolo in stagione, martedì 31 marzo, è affidato ad Alessandro Benvenuti, autore e interprete di UN COMICO FATTO DI SANGUE. Al centro, il progressivo precipitare dei rapporti di una famiglia composta da un marito, una moglie, due figlie e qualche animale. Col degenerare degli eventi cresce il divertimento del pubblico. È il comico, che essendo “fatto di sangue” non rinuncia mai a solleticare i suoi spettatori? Oppure è un “fatto di sangue”, che nonostante la sua tragicità diventa sorprendentemente comico?

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