Cecina, Teatro Eduardo De Filippo: martedì 1 marzo, ore 21
Siena, Teatro dei Rinnovati: mercoledì 9 marzo, ore 21.15
Massa, Teatro Guglielmi: venerdì 11 e sabato 12 marzo, ore 21.15
Portoferraio, Teatro dei Vigilanti: domenica 13 marzo, ore 21.15
Grosseto, Teatro degli Industri: martedì 15 marzo, ore 21

PORCILE
di Pier Paolo Pasolini
regia Valerio Binasco
con (in ordine alfabetico) Valentina Banci, Francesco Borchi, Fulvio Cauteruccio,
Pietro d’Elia, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni, Franco Ravera
scene Lorenzo Banci
costumi Sandra Cardini
musiche Arturo Annecchino
luci Roberto Innocenti
produzione Teatro Metastasio-Stabile della Toscana
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Un dramma in undici episodi che Pasolini scrisse nel 1966 per poi farne un film nel 1969. Lo scopo: raccontare l’impossibilità di vivere secondo i propri istinti, preservando l’intima natura di se stessi dal mondo cannibale. Dal 1 marzo a Cecina, Siena, Massa, Portoferraio e Grosseto.

Pasolini sviluppa la trama di Porcile nella Germania del dopo-guerra, una società post nazismo in cui la borghesia ha preso pieno possesso del potere e lo gestisce nel suo modo globalizzante di intendere la democrazia. Julian, figlio di una coppia benestante, è solito appartarsi nel porcile del padre per concedersi ad atti di zooerastia. Riconosce infatti in questo amore “diverso” e “non naturale” l’unica scintilla di “vita pura”. Questa passione misteriosa diventa il simbolo del disagio interiore di chi non si riconosce nella società contemporanea. Nel porcile dove tutti mangiano tutto non c’è speranza: nessuna possibilità di salvezza in questo mondo soggiogato in modo antropologico.

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